Elisabeth Tudor di Yasmin von Hohenstaufen Regista Alaric Veruli Saxen
Coburgo Prima al Teatro Di Avebury L'opera e' dedicata alla Regina
Elisabetta II La principessa Yasmin fa rivivere l'immagine e la
realta' vera invisibile di una Tormentata Regina che rivisito'la
Magnificenza Sovrana degli antichi Re d'Inghilterra e Scozia.Episodi
inediti e una sensibilita' giocosa e tragica dell'Enciclopedia del Potere
che rimbomba come lampo e tuono, fino allo stillicidio assoluto.Interviene
nell'opera anche il divino drammaturgo Willima Shakespeare
della "Divina Commedia di Adelchi" di Princess Yasmin von
Hohenstaufen. Regista attore Vincenzo di Bonaventura.
Un'opera inedita di Princess Yasmin von Hohenstaufen , ispirata a documenti
ed appunti scoperti dalla Principessa Yasmin negli archivi dei duchi di
Wessex, suoi avi, che erano destinati a William Shakespeare per una tragedia
dal titolo Queen Ansa, la moglie di Re Desiderio e madre di Re Adelchi,
padre di Re Poto , capostipite dei principi Puoti, che il drammaturgo
inglese non ebbe tempo di comporre. Princess Yasmin , pronipote di Re
Desiderio e della Regina Ansa,ha oggi tentato di porre rimedio.
il 28 Luglio al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto debutto della
Divina Commedia di Adelchi di Princess Yasmin von Hohenstaufen con il
Regista attore Responsabile del Teatro e Founder del Teatro Aikot27 Sir
Vincenzo di Bonaventura definito dal Green Princes Trust, "il piu'
grande attore vivente." L'opera e' ispirata ad documenti storici
relativi a Queen Ansa ,madre di Adelchi , ritrovati dall'autrice filologa
drammaturga ,negli archivi dei Duchi di Wessex, suoi avi.La Principessa
Yasmin li ha plasmati in tragedia riadattati in lingua italiana .Un'opera
raffinatissima cui la critica e' particolarmente grata. Queen Ansa.
La Regina Ansa era moglie di Re Desiderio,nonna di Re Poto capostipite dei
Principi Puoti e discendeva dagli antichi Re Pendagrom del Galles e dai
Caractago, antenati dei duchi di Wessex e della stessa principessa Yasmin,
pronipote di Re Desiderio. E' verosimile che tali documenti storici
facessero parte del patrimonio archivistico di Lord Wessex che intendeva
farne dono a William Shakespeare , per trasformarli in opera teatrale. Non
si comprende come mai non siano pervenuti al drammaturgo.L'opera parla della
tragedia di Adelchi, ma in modo piu' fedele, rispetto alla vicenda del
Manzoni. La principessa Yasmin, visto che William Shakespeare non poteva
piu' utilizzare tali documenti per l'opera , ne ha fatto un drammma teatrale
definito straordinario.
Sotto l'Alto Patrocinio del Presidente Prodi,
del Ministro Rutelli e gli auspici del Presidente della Repubblica
Napolitano Princess Yasmin debutta a Monsampolo con il teatro dei Bardi
Euronews
Sotto l'Alto Patrocinio del Ministro Rutelli
Princess Yasmin vara il teatro dei BARDI di Shakespeare E degli SCIAMANI
A Monsampolo.
Vincenzo di Bonaventura il Re Taumaturgo e Sacerdote del Teatro dei Bardi a
Monsampolo del Tronto
Stagione teatrale di Monsampolo Giovedě 16 novembre alle ore 21.30, S.A.I.R
Principessa Yasmin von Hohenstaufen in "DELLA ROSA FRONZUTA SARO’
PELLEGRINO", autrice Yasmin von Hohenstaufen con il Regista Attore
Vincenzo Di Bonaventura. Al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto a cura
del Comune di Monsampolo del Tronto e dell'Assessorato alla Cultura in
collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, del Forum Marche Teatri
Indipendenti e dell'A.M.A.T. (Associazione Marchigiana Attivitŕ
Teatrali),con gli auspici dell' ambasciata tedesca,inglese e norvegese, del
Presidente Prodi, del Presidente della repubblica e Ministero Beni Culturali
. L'opera definita "Epocale capolavoro e divina Commedia del Terzo
Millennio ",riscopre gli enigmi del rito celtico e sciamanico dei re
sacerdoti taumaturghi ,superbamente interpretata dall'eccezionale artista
Sir Vincent di Bonaventura
Della rosa Fronzuta: teatro sciamanico —
Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino, Regista attore Vincent di Bonaventura
, Teatro Aikot ,autrice una drammaturga psicanalista , Princess Yasmin von
Hohenstaufen , discendente dei Re Taumaturghi del Galles e di Federico II ed
Isabella d'Inghilterra , sperimenta nell'opera un transfert onirico ,
attraverso gli itinerari del Sigillo della Sacra scienza di Federico II,
essotericamente piu' noti come tecniche sciamaniche .Per Yasmin von
Hohenstaufen , il teatro discende dal rito e smette di essere rito nel
momento in cui diventa teatro. Ma cosě come il rito puň diventare teatro,
puň il teatro ridiventare rito? Puň il teatro essere sciamanico?
L’esperimento che Princess Yasmin, sta portando avanti con il teatro
sciamanico č quello di rendere cosciente il pubblico che non sta assistendo
ad una rappresentazione, ma si sta sottoponendo ad una sorta di esorcismo
laico. A dire il vero, questo potrebbe valere come regola generale. Infatti,
al di sotto dei motivi piů superficiali, lo spettatore che assiste ad un
evento (sia esso film, concerto o rappresentazione) prova la speranza, forse
inconscia, che qualcosa di sconosciuto sul mondo e su se stesso gli venga
rivelata. In questo senso, lo spettatore č come il malato che ascolta lo
sciamano mentre canta quella metafora ipnotica, che gli svelerŕ la causa
del suo malessere e l’epopea della sua guarigione. Il teatro sciamanico č
quindi un terzo passo, una sintesi fra rito e teatro. Nel rito ci sono solo
gli officianti, eventualmente i beneficiari e forse dei testimoni. Nel
teatro ci sono invece un pubblico, che vuole svagarsi o consumare cultura, e
delle marionette umane, chiamate attori. Nel teatro sciamanico,l'autore e'
il taumaturgo, gli attori sono gli officianti, cioč sciamani, e il pubblico
č il beneficiario, che viene indotto ad uno stato meditativo di silenzio
interiore attraverso la voce, il movimento ed il testo recitato
dall’attore sciamano.
Stagione teatrale di Monsampolo Giovedě 16 novembre alle ore 21.30, S.A.I.R
Principessa Yasmin von Hohenstaufen in "DELLA ROSA FRONZUTA SARO’
PELLEGRINO", autrice Yasmin von Hohenstaufen con il Regista Attore
Vincenzo Di Bonaventura. al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto a cura
del Comune di Monsampolo del Tronto e dell'Assessorato alla Cultura in
collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno, del Forum Marche Teatri
Indipendenti e dell'A.M.A.T. (Associazione Marchigiana Attivitŕ
Teatrali),con gli auspici dell' ambasciata tedesca,inglese e norvegese, del
Presidente Prodi, del Presidente della repubblica e Ministero Beni Culturali
. Stagione teatrale di Monsampolo . L'opera definita "Epocale
capolavoro e divina Commedia del Terzo Millennio ", superbamente
interpretata dall'eccezionale artista Sir Vincent di Bonaventura
William Mc Kennny
Meeting of Muses
www.hohenstaufen.org.uk
Meeting Delle Muse :Prima assoluta nazionale della pičce teatrale
"Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino "La Sindone e le bende di
Cristo presso Federico II - I misteri del Graal
della Principessa Yasmin von Hohenstaufen Teatro Aikot 27 nel
Chiostro di San Francesco a Monsampolo del Tronto . Regista Vincent di
Bonaventura di Beaufort
"L'opera epocale e' la Divina commedia dl terzo Millennio."-Guardian
London . Steve MC Kenney
The
Last Empress of the Hohenstaufen Dynasty is
H.I.R.H Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey
Anjou Plantagenet Putiatin Hohenzollern Briano-Ce- Schloss
Princes Puoti Putiatin von Odessa.
AVRIL
DE SAINT GENIS-ou AVRIL de
SAVOIE
motto:Fortis Renascitur Proles
Rinasce la Prole Veiblingensium (Fortis)
***
Aymar Aprilis de Buren Anjou( Avril=Veiblinghen
ou Anthesterion(Aprilis,Aprile)Buren=Hohenstaufen,Anjou=Plantagenet
Avril de Saint Genis de Saintonge (Veiblinghen
von Sancta Propago von Beinstein )
Avril de Bourcany-(Veiblinghen von Buren Khan(Yussupov(Gengis
Khan)Puoti(Khan-Potens -Fortis) Putiatin)
AVRIL
de Burey d'Anjou
(Veiblinghen
von Hohenstaufen Anjou)
C.E.G.F. CENTRE
D'ENTRAIDE GENEALOGIQUE DE FRANCE
3, rue de Turbigo, 75001 PARIS
Archives inedites des Mormones (Microfilm)-Washington
Il
termine Saint Genis traduce Sancta Propago, come definisce la divina
stirpe cesarea Federico II , la Stoffensi Domo, nelle epistole
alla nobilta' di Francia, dove ha origine il diritto imperiale di sangue
degli Hohenstaufen .Ecco perche' Federico non consenti' ad alcun
Re di Francia, di fregiarsi del rango di Re di Arles, in quanto Arles
era la culla della mistica ghibellina di Santa Maria del Mare e
della Sacra Progenie.Non a caso il martire Saint Genis della stirpe
merovingia dei desposini, era detto Genis D'Arles, in quanto della
stirpe Saintonge ,Pietra Santa ,o Sacra Progenie di Arles .La Dinastia
Avril de Saint Genis( ou Saint Genis- Sancta Propago- o di Arles -o di
Genebaud , Re Merovingio) de Saintonge (Beinstein
Veiblinghen detti Hohenstaufen) Linea di Sangue del Graal, nel
saggio della Principessa Yasmin che risolve l'enigma della placca
funeraria a destra della porta d'ingresso dell'Abbazia Avril de Saint
Genis La Fontaine :I lapicidi indicano che nella Cappella e' sepolto
Jesus(Jesi che e' il nome dell'antenato di Gesu' della linea di Fortis o
Boaz ) il Re Sesto. L'Urna riporta l'immagine che evoca la Sindone
ed a ratifica che trattasi di un Re Sacerdote e Messia ; a destra
e a sinistra, due immagini rappresentano il potere Temporale e
spirituale (l'uno porta lo Scettro e l'altro la Tiara (Tiara che
ritroviamo nel campo dei tre Fiordalisi di Angoumois Plantagenet,
dell'arma avita des Avril ou Saintonge. I due poteri temporali e
spirituali sono simbolicamente espressi nell'arma avita des Avril
visibile nella Cattedrale di Lyon , negli armoriali dl Vescovo Santo
Merovingio detto Ginesius, dal nome Avril de Saint Genis o Genebaud
-Gene- Baud -Gene di Dio, dal nome di Genobaudo antenato di ClodoveoII).Al
centro della placca ,una mano indica il Tre della Trinita'. La cornice
inferiore reca l'enigma del poully , da cui il nome Poully de Saint
Genis della Dinastia Avril de Saint Genis Saintonge . Poully evoca la
poula, ossia la chioccia dalle uova d'oro o la Venus Genitrix(Avril
-Aprilis o Veibil -Veiblinghen )di Saintonge ovvero Beinstein (Pietra
del Signore).Nel Gran Magistero della Sacra Colomba tale Dinastia
discendente dalla linea di Cristo e dai Merovingi viene indicata con
l'epitome
Hautpoul (Pula o Chioccia Di Dio, quindi Santa Progenie -Il Saggio
"Genoma del Graal "della PrincipessaYasmin ,ed ECP,
connette i misteri della Famiglia di Hautpoully o Hautpoul,
che in realta' era detta " Poully de Saint Genis o Avril de Saint
Genis " con le vicende di Rennes le Chateau relative alla consegna
di misteriose pergamene all'abate Antoine Bigou , da parte della
marchesa Marie de Negri d'Ables vedova di Francois d'Hautpoul, principe
di Blanchefort, di origine catara ( 1780), nascoste dal Confessore
nel pilastro visigoto della chiesa di Santa Maria Maddalena a Rennes le
Chateau, mentre sulla pietra tombale della vedova appose la scritta
enigmaica"Et in Arcadia Ego"...L'ovulo o onfalos, in
basso a destra , della placca funeraria di re Yaesou Six Rex,ove
appare l'emblema della colomba e' connesso alla spirale dell'otto,
simbolo dell'Infinito .A sinistra appare il Drago universale , epitome
dello Spirito Santo. La Cappella infatti si chiama "Colomba
delloSpirito Santo o Santa Progenie ".In Gaelico il Re dei Re si
chiama Pendagron (testa del -Drago)I Sovrani di antiche Dinastie in
Mesopotamia erano detti Dragoni(interscambiabile con il Grifone), unti
dal sacro grasso di Mus Hus o Messeh , da maschiach, ungere, da
cui Meschiachs , i Messia.Nella mistica del Graal , Pendagron e' il nome
del padre di Re Artu'. Il Tre della mano rappresenta la Trinita' ,
ma anche la parola Ghimmel (rappresentata dal tre )che indica la
Dinastia di Gebel, ossia Venus- Avril-Ghibellina
, l'ii Yaesou is Six Rex( Tomba di "Gesu' sesto Re")Re Messia
e Sacerdote
Nel logion 13 Tommaso Didimo Giuda(gemello di Cristo,secondo i Rotoli
del Qumran) scrive che i discepoli dissero a Gesu':"Sappiamo che Tu
ci lascerai:Chi sara' Grande sopra di Noi?".Gesu' avrebbe
risposto:"Dovunque andrete ,seguirete Giacomo il Giusto".In
Provenza , dalla culla degli Avril di Saint Genis , un ramo di tale
dinastia emigra nei Pirenei e a Valencia:trattasi della linea dei
Desposini, detti Despota , Principi Sovrani:gli Aprile di Toledo , di
cui rami cadetti finirono alla Corte di Federico II e degli Aragonesi
:Il loro stemma erano tre stelle(simbolo della Trinita', in campo
azzurro ed in capo un giglio.Il loro motto era "Giusta il
Villabianca si Arma".Il termine Giusta , nelle carte del Graal, sta
per Giacomo il Giusto . "Si Arma" e' inteso come stemma,
devise.Alcuni rami di tale linea finirono a Palermo .Il Villabianca
indica la "Casa dei Re Risplendenti", gli Elfi, ovvero la
Dinastia del Graal .
"Io sono la radice di Davide la Stella radiosa del
mattino"...(quella che annuncia la profezia del Nuovo Re) ,Giovanni
riferendosi a Cristo nell'Apocalisse, ultimo libro del Nuovo Testamento
cosi' parla di Cristo.
Il Procuratore romano avrebbe fatto arrestare Giacomo(detto anche
Barabba) e Gesu', decidendo di metterne in liberta' uno di loro.Ma
entrambi i condannati avevano il soprannome di Gesu',Yoshu .Giacomo era
indicato come Figlio di Dio(Barabba), Gesu',Re dei Giudei . E' probabile
la tesi che "Gesu' Giacomo" sia fuggito in Provenza e
che la Tomba di Saint Genis, scoperta dalla Principessa Yasmin, indichi
la carica dinastica di Gesu' Re Sesto.Non a caso il motto della dinastia
merovingia degli Avril de Saint Genis e' "Fortis renascitur Proles":Anfortas
e' la colonna Boaz, ma anche il nome dell'antenato di Cristo.
.**********************************
"Ermes conduttore dei morti, Demetra e Persefone udirono la fama...
"Urna sepolcrale, il costruttore di bare avvolse in sudario...le
membra di Cristo, primo Imperatore , Re dei Re.
Giglio Immacolato degli Svevi,artefice di Pace,figlio di Chalomon.Dal
sicofante Pontifex calunnioso fummo depredati dello scettro, dei Padri
Divini e dei Loro doni...Vento di calunnia...scuoti con il tridente
l'Oceano del male"...
***
Ghiotto di steli, di iscrizioni sulle tavolette , celo il Patto
dell'Alleanza...Tai cose riguardano i Re, Pastori di Popoli...
Risalgo al Padre, getto inoltre su e giu' per la scala di
Giacobbe...Arrivo all'Ascensione...Vado, vengo in aiuto, dissero i Padri
Figli della Pietra di Dio:Beinstein ...e fu cosi' che da Jessi , la vite
passo' a Davide , a Boron,sotto il segno di Yousouph Arimatea , cosi' le
lande , i confini, le torri...
Intanto Cristo era legato, legato dalle Bende e su di esse posero
Syndon di lino che noi custodimmo, all'insaputa del Patera, il Pontifex...
L'Avo Barbuto, progenitore, fu pregustatore di Barbaroux , radice
della vite , del teucro Aenea .
***
"I Maggiori nostri l'ebbero in dono dal Progenitore, fondatore
della Stirpe congiunta con il latte del Messia, e sotto la pelle
lo stesso marchio...Sin dallo spalmo di pece e catrame sull'Arca,
si credea che le Leggi fossero venute da Dio...Pegno di Fede
...Protettori della Fede Giurata fummo....
"Corpus Hermeticum, Natura Deorum,il fiume Chitezai Trifasias odus
, si scinde per Tre vie"...
(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino di Yasmin von Hohenstaufen)
Notiziario araldico
Europress
L'uso del
predicato di Savoia
*********Savoie c'est moi!"
Il Corpus Saecularium Principum esprime il proprio parere sul contenzioso che
divide i Savoia e gli Aosta , in merito all'esclusiva sull'uso del predicato di
Savoia.
"Il predicato di Savoia non e' un cognome , quindi l'esclusiva non puo'
essere rivendicata ne' dal Principe Vittorio Emanuele, ne' dal duca d'Aosta.In
realta' l'avito nome che conteneva il predicato de Savoie era Avril de Savoie de
Saint Genis ,ed aveva come arma l'aigle de sable, ovvero l'aquila sveva, come
armoriali dell'istituto araldico di Stato di Francia.il cognome vero dei Savoia
sarebbe dunque Avril de Savoie ed era il nome arcano della Sacra progenie (che
traduce Hohen- Staufen, Avril traduceva ex Freya, da cui Staufer e poi
Veiblinghen ossia linea di Venere o di Niphi nero' , NN, Dama dell'Acqua ,
nell'ordine del Graal). Solo la linea legittima della sacra progenie Avril de
Savoie, ha diritto di esclusiva sul predicato.Diversamente indica semplicemente
una provenienza geografica, quindi non subisce l'agalmonia dell'avito
palinsesto":e' quanto ha concluso l'arch. Alaric Veruli Saxen Coburgo
Gotha, Cancelliere di Heraldry -Il principe genealogista ed araldista ha
rammentato che gia' dal giugno scorso, la Principessa Yasmin von hohenstaufen
Avril de Savoie de Saint Genis Burey anjou, diretta discendente di Federico II
ed Isabella d'inghilterra, aveva rintracciato negli armoriali di Francia, nelle
Cappelle di Famiglia e nell'ordine cistercense dell'Abbazia di Saint Genis,
l'avito nome degli Hohenstaufen , che era appunto Avril de Saint Genis ,ou Avril
de Savoie ,in Provenza, dinastia merolitinga che aveva origine da Avril o
Avrilleč in Vandea e che prendeva il nome da Avril ou Aubry , nipote di
Dagoberto da cui gli Hohenstaufen . Fu Federico II a ratificare il titolo di
conte e Vicario Imperiale ai Savoia, che tali si chiamarono , in virtu'
dell'avita concessione feudale di una fortezza. In realta' il casato Savoia non
aveva cognome, poiche' quello appartiene solo ai legittimi discendenti di
Federico II che hanno facolta' eventualmente di concedere tale epiteto, ma solo
a patto che chi ne rivendica l'esclusiva sani la legittimazione , per usufruire
dell''etimo originario.Ed ecco altri chiarimenti in proposito.
Svelato enigma dei Savoia, da princess Yasmin
Data: Sat, 02 Jun 2007
Fert in provenzale significa Fortis !(www.hohenstaufen.org.uk/associazioni.h tm)
Svelato l’enigma del termine Fert , motto dei Savoia!
La principessa Yasmin, storico genealogista, etimologo, discendente di Re
Desiderio ,Federico II ed Isabella d’Inghilterra svela che il predicato di
Savoia appartiene in realta’ ai Principi Puoti.
Fert indica infatti, negli archivi dell’Ordine dello Spirito Santo di Saint
Genis che -
"La Talea di Fortis Exilles Rinasce"-
Risulta dalla
sesta parte della pičce teatrale La Divina Commedia di Adelchi di Yasmin von
Hohenstaufen Regista attore Sir Vincent di Bonaventura
Teatro comunale di Monsampolo del Tronto
Presentazione del DVD
a Saint Genis Santonge
Cappella des Avril de Saint Genis de Savoie de Burey Anjou, antenati della
Principessa Yasmin che discende dal ramo legittimo di Federico II ed Isabella
d’Inghilterra e da Re Poto, nipote di Re Desiderio
Princess Yasmin von Hohenstaufen nella pičce svela l’enigma del Rompicapo
della parola “FERT ” sul nodo dei Savoia :e’ nell’origine del vero nome
di Biancamano il capostipite dei Savoia .
Spiegato l’enigma del motto che appare sulle monete di Filiberto e Margherita
di Savoia “vincta nodo Herculeo”
La dinastia di Fortis (interscambiabile con Venere ou Aphros Avril della santa
progenie detta anche Pietra Exilles)e’ detta anche Boaz o Alke’ ed era
custode dei miti di Ercole (legata al nodo di Ercole)
Il Biancamano era discendente della linea naturale di Avril de Saint Genis ou
Apuril de Savoie
Aprile ou Avril de Saint Genis de Savoie
L’enigma della parola Biancamano e’ nell’arma avita parlante dei Savoia,
che e’ quella della Santa Progenie della dinastia merolitingalongobarda, di
Poto figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio.
L’Arma avita di Re Poto , capostipite dei Principi Puoti e degli Hohenstaufen
e’ stata di recente scoperta dalla principessa Yasmin , la quale ha rilevato
che nei tomi genealogici del Delfinato e della Bretagna , tale pagina era stata
stralciata e sostituita. Lo rileva del resto lo stesso Ministero della Cultura
di Francia , la quale ha provveduto a rimpiazzare i tomi manomessi con quelli
antichi originali, al punto che ne fa espressa menzione.
www.hohenstaufen.org.uk/associazioni.htm
Ecco l’arma avita della dinastia merolitingalongobarda sveva degli
Hohenstaufen e dei Puoti che cela anche l’enigma dell’origine per talea
ossia naturale dei Savoia .
uff. Stampa
Fondazione Longobarda
LA Divina Commedia di Adelchi nel Chiostro di San
Francesco -Monsampolo del Tronto-
Ansa , Adnkronos, Euronews, Europress , Teatro Ogg.
Un'inedita Divina Commedia ha debuttato a Monsampolo del
Tronto.
Monsampolo Del Tronto | Si
tratta della Divina Comedia di Adelchi della Principessa Yasmin. Regista,
Vincenzo Di Bonaventura.
di Paride Travaglini
Il 28 Luglio al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto
ha debuttato la Divina Commedia di Adelchi di Princess Yasmin von
Hohenstaufen con il Regista attore Responsabile del Teatro e Founder del
Teatro Aikot27 Vincenzo di Bonaventura definito dal Green Princes Trust,
"il piu' grande attore vivente."
L'opera e' ispirata ad documenti storici relativi a Queen Ansa ,madre di
Adelchi , ritrovati dall'autrice filologa drammaturga negli archivi dei
Duchi di Wessex, suoi avi.
La Principessa Yasmin li ha plasmati in tragedia riadattati in lingua
italiana .Un'opera raffinatissima cui la critica e' particolarmente grata.
La Regina Ansa era moglie di Re Desiderio,nonna di Re Poto capostipite dei
Principi Puoti e discendeva dagli antichi Re Pendagrom del Galles e dai
Caractago, antenati dei duchi di Wessex e della stessa principessa Yasmin,
pronipote di Re Desiderio. E' verosimile che tali documenti storici
facessero parte del patrimonio archivistico di Lord Wessex che intendeva
farne dono a William Shakespeare , per trasformarli in opera teatrale.
Non si comprende come mai non siano pervenuti al drammaturgo. L'opera parla
della tragedia di Adelchi, ma in modo piů fedele, rispetto alla vicenda del
Manzoni. La principessa Yasmin, visto che William Shakespeare non poteva piů
utilizzare tali documenti per l'opera , ne ha fatto uno straordinario dramma
teatrale.
30/07/2007
28 luglio 07
Sotto l'Alto Patrocinio del Presidente
della Repubblica, del Presidente del Consiglio, del Ministro dei Beni Culturali
dell'Unesco
Prima assoluta al Teatro Comunale di
Monsampolo del Tronto della
" Divina Commedia di Adelchi "
di princess Yasmin von Hohenstaufen
regista attore Sir Vincent di Bonaventura
***
Queen Ansa e Paolo Diacono
Queen Ansa
La Regina Ansa , discendente dei re Pendagrom del Galles e
della Staufen House Schwaben ,fu una donna intelligente, colta, forte e di
grande bellezza, una figura che fa innamorare, ispiratrice e collaboratrice del
marito, grazie alla sua intuizione politica di grande apertura che la
portň a ipotizzare la costituzione di un unico regno d'Italia, in collegamento
con tutta l'Europa.
Paolo Diacono, grande storico dell'etŕ longobarda, dedicň ad Ansa un'epigrafe
che chiude cosě:
compendierň in poche parole:
ogni piena d'amore,
ogni lume d'intelletto,
ogni splendore di opere
tutti risiedevano insieme a te,
splendida Regina.
(Incoronazione di Re Desiderio)
Rex Dauferius (Desiderius,
Pothos)
Versi tratti dalla Divina
Commedia di Adelchi
di Princess Yasmin von Hohenstaufen
Regina Ansa
Carolo
contrario a Magnifico ,da generalucoloche
adorava i miei calzari divenne Stratofontee si adorno’ della corona scippata all’augusto mio consorte, mentre
una lama di fuoco, pirum ,
rea d’ombrazione,
evaporo’dalle onde cerulee dei
suoi occhi , segnati
dall’ombra che fa paura anche al cavallo.
Terra bruna...
terra
d’ombre fud’allora il suo
regno…
Fiore di
Cristallo, gene del siriano visigotoBeruleran le stelle
negli occhi
del Daufer sposo,
covonee frumento Stauferico
ed intendi il
giano del Fortis Boaz e dell’Ex aufenica progenie scheneide.Gens Potitia
Sempre virensin Avril de Saint Genis ,
Blinken , brillare ,scintillare , Auril
Manus Potere .
In un
campo di grano troverai cio’ che smarrire non dovevi mai –
Mansuetudine, Bonta' dolcezza governava
e mutaila scelleratezza in buona fortuna, mutandopena di morte in imposta per i poveri-
Re Desiderio , Re Adelchi ed i figli Re Poto e la regina
Ageltrude
Atto di donazione da parte di Re Desiderio alle monache di Santa
Giulia.
Ansa
.
Fui madre di
sei figli
edal settimo,
madre
attempata…tardiva , generante.
Ultimobagliore di sole
da
genitori attempati,
diedi
l’ultimo frutto tardivamente…
Rassomiglio
all’autunno, alla fine dell’autunno.
Gocciolo
ancora di latte , leggermente coagulato…moderazionenelle passione , nella stagione in cui l’amoree’flebile diluvio di
stelle.
Non avrei
piu’ volutoparlar di queste
cose, sebben mi stiano tanto a cuore…
che’ comemarinasgorgaabbondante per la bocca , goccia e stillo l’affanno che tormentava
l’animo e giacche’ tu venisti ad addolorarmi ancora , io rendo gli ultimi
onori a color cui furono tolto l’amore,l’onore , e la vita.
Qualpellicano e marabo, fui secchio da latte che placache affascina e propizia, incanto magico, e filtro allietativo ,.
Mia diletta
cecibalo, conchiglia, mio succo di porpora chetuo nonno, or mi va dicendo , da piccolaera avvezzo a chiamarti "Mia Regina".
Cimbalidel Galles alle tue cerbiatte caviglie…
Se ti preme
ancor rendere l’onore come ad Ilio, alla luttuosa parentela ,
sirene
incantatrici e celidonie invonchero’ ,per incantesimi di musiche e
ammaliamento di fascino nella parola:
il coperchio
della mia urna sara’ per te giardino pensilee con il pudore di ninfa degli orti , avrai cura del prato.
Il mio cuore che spesso si arresta per le cose che
rivolgea nella mente , rifocilla il tuo spirito, poiche’ mettola fusoliera a chi fu macchia pestilenziale, onta, infamia , pestilente
scabia.Il tuo generoso amore mai si atterrisca a fronte della Dea Chele della
morte che imbasti’ rovina e sciagura, piaghe e morte, nel giardino ove Chepide
il flautista allietava di danze le ninfe degli orti e le adorate figlie di
Fetonte.Con pudore avea curadella
chioma e del prato ,adornando i
pioppi.
Do’ i sacri misteri e modifico una legge,
poiche’ fummo sostituiti dolorosamente con carte false e buttati tra i flutti
della sventura e metafore sforzate ,mutando l’orbita degli astri e
rivendicando prede di guerra.
Tutto e' metafonia , traslazione, ed il Papa
e’ tra le costole a privarci della porpora e della polvere dell’oro che
tanto amavo cospargere tra le mie chiome e sulla rosa canina delle angeliche
braccia della prole"...
Presidente del Comitato
internazionale diritti umani , nell'esprimere a Pannella tutta la piena
adesione , solidarieta' e condivisione , invita il Tribunale dell'Aja, L'Onu, i
leaders Religiosi , a votare una tempestiva mozione per
l'abolizione della pena di morte nel mondo'
, come afferma il
giornalista Pullia" E'grave che Pannella e i radicali siano stati
abbandonati a se stessi da quei compagni di strada e di avventura che avrebbero
dovuto essere i socialisti, non soltanto dello Sdi. Dopo avere in tutti i modi
depauperato l’occasione della Rosa nel Pugno i socialisti, prigionieri non si
sa se di un’inguaribile nostalgia o di un’arrendevole illusione, hanno
continuato a brillare di luce riflessa sino a rendersi opachi nella loro
assenza, nella drammatica latitanza del loro operare."
Princess Yasmin ha
ribadito che
Lo sciopero della fame e della sete del leader radicale non č esercizio di
fachirismo, come la malafede, la disonestŕ, il cinismo verrebbero accreditare,
ma espressione di prudenza e lungimiranza in piena sintonia con quanto tracciato
da Gandhi.
La solitudine, come si sa, fa parte della storia e del destino dei nonviolenti,
almeno quando la nonviolenza si rivela per ciň che intrinsecamente č, vale a
dire strumento di riscatto, di uscita dalle strettoie dell’impotenza,
dell’aberrazione. La cortina di ostracismo decretata e creata non tanto
attorno a Marco e ai radicali quanto sulle tematiche da loro affrontate con
determinazione e sulle loro proposte, č indice della tracotanza di un sistema
politico, come l’italiano, degradato ad affarismo spartitorio e ad
incenerimento di idealitŕ, di progettualitŕ. Non ci si deve lamentare se poi,
in uno scenario in cui la dialettica si č dissolta e tramutata in pantomima e
il dibattito vanificato in una vera e propria guerra per bande mortificante per
la democrazia, si diffondano tra la gente disaffezione, distanza, repulsa nei
confronti della politica.
Chi ha avuto modo di ascoltare la conferenza stampa di lunedě scorso non poteva
non restare colpito dalla difficoltŕ di salivazione di Marco Pannella ma anche
dalla sua ferma volontŕ di comunicare, non semplicemente di trasmettere, una
parola dialogica, capace di attraversare le coscienze. Piů la salivazione
difettava, si consumava, piů la parola era portatrice di calore, di fiamma,
accendendo nell’uditore risorse sopite o inesplorate. E, ancora una volta,
Pannella si confermava segno, linea di demarcazione vivente tra la dominante
oscenitŕ mafiosa e la prefigurazione di una societŕ costruita di e su
aggiunte. La sua č stata e resta per il sistema non una ma la differenza
innominabile. Per questo č condannato ad essere isolato, ridicolizzato,
occultato. L’importante č sancire e legittimare l’indifferenza, far sě che
prevalga sulla differenza. Attenzione, perň. La via maestra del totalitarismo
passa proprio da qui.
When the last member of the Salian
dynasty, Henry
V, Holy Roman Emperor, died without an heir there was controversy about the
succession. Frederick and Conrad, the two current male Staufens, were grandsons
of Henry
III, Holy Roman Emperor and nephews of Henry V. After the death of the
intervening king and emperor Lothar III of Supplinburg, in 1137, Conrad became Conrad
III of Germany.
German dynasty that ruled the Holy Roman Empire from 1138 to
1208 and from 1212 to 1254. The founder of the line was the count Friedrich (died
1105), who built Staufen Castle in the Swabian Jura Mountains and was rewarded
for his fidelity to Emperor Heinrich IV. (1050-1106) by being appointed duke of
Swabia as Friedrich I in 1079. He later married Heinrich's daughter Agnes. His
two sons, Friedrich II, duke of Swabia, and Konrad, were the heirs of their
uncle, Emperor Heinrich V. (1086-1125), who died childless in 1125. After the
interim reign of the Saxon Lothair III. (1075-1137), Konrad became German king
and Holy Roman emperor as Konrad III. (1093-1152) in 1138. Subsequent
Hohenstaufen rulers were Friedrich I. Barbarossa (1123-1190) (Holy Roman emperor
1155?90), Heinrich VI. (1165-1197) (Holy Roman emperor 1191?97), Philip of
Swabia (king 1198? 1208), Friedrich II. (1194-1250) (king, 1212?50, emperor
1220?50), and Conrad IV (king 1237?54). The Hohenstaufen, especially Friedrich I
and Friedrich II, continued the struggle with the papacy that began under their
Salian predecessors, and were active in Italian affairs.
The Last Empress of imperial dynasty Avril von Hohenstaufen
Burey Anjou Plantagenet is H.I.R.H. Princess Yasmine Aprile von Hohenstaufen
Puoti (1946 Chateau Princes Puoti Palais Puoti- Villa di Briano)
Segreteria Meeting delle Muse
www.hohenstaufen.org.uk
www.federicostupormundi.it
"NEUROBIOLOGY
OF LEADERSHIP" Traduzione
Italiana a cura
di Prof. V. Colonna.
L'esigenza di un centro di autoritŕ universale che diventi
Onfalos delle forze centrifughe della crescente frammentazione,
fluiditŕ di realtŕ locali. La sfida della Leadership del
postmoderno nell'evoluzione del Cervello.
Ritratto
di Princess Yasmin von Hohenstaufen. Dipinto di Princess
Rosemarie Aprile von Hohenstaufen Puoti Veruli von Saxen
Macedonio.
Nessuna
Leadership puň avere successo senza Lobi Frontali
lubrificati da una grande autonomia e gradi di libertŕ etica.
La Principessa Yasmin von Hohenstaufen
Avril de Saint Genis- PRESIDENTE ONORARIO COMITATO SCIENTIFICO FONDAZIONE
FEDERICO II- vara la Campagna contro l'esordio
giovanile dell'Alzheimer
-8 Giugno 2003- Arles -S.A.I.R.la
Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Saint Genis, durante il
Convegno Studi "Il Sigillo della Sacra Scienza" , Genesi della
Dinastia dei Taumaturghi "Sancta Propago "-Avril de Saint Genis",vara
il Centro Studi Internazionale "Avril de Saint Genis Hohenstaufen "
per lo studio e la ricerca delle Malattie Genetiche.La Campagna di studi verte
sulla ricerca dei markers genetici di suscettibilita' allo sviluppo
dell'Alzheimer-Disease per lo Screening della popolazione e la Diagnosi precoce.
Gia' da anni il Comitato scientifico della Fondazione Federico II e'
impegnato nell'approfondire i meccanismi molecolari responsabili della
Alzheimer "giovane" , malattia ereditaria di cui e' stata
individuata la proteina convolta nella patogenesi,ossia la presenilina1.
************************************
La Principessa Yasmin
ha creato la Fondazione "Sol Invictus" per la tutela ed il recupero
dei bambini celebrolesi ed autistici.
********************
La Principessa Yasmin ha fondato Ucert -Unione Centro Energie Alternative
Trasnazionale-(Cop9Mi-Prot.Kyoto)
I Crittogrammi della
Cappella di Avril de Saint Genis riportano:"istaoperafreiiuspinon
rescegene" ovvero
"Rinasce la dinastia degli Hohenstaufen(Staufer) ", infatti Spinon
traduce Colonna a dal greco Kellein , dal latino ex Cellere, ovvero
Celsus , Alto(Hohen, ossia Hohenstaufen ) -
Istaoper ,in latino
provenzale , traduce Extaufer ovvero Staufer, Staufen ovvero Ex
Freya o Daufer , nome arcano di Re Desiderio da cui la dinastia Sveva discende .
Rescegene,traduce Rinasce.
C</font><font
color="#85c9ba" size="7">rittogrammi che celano il nome
arcano della Staufer Dinasty .
Devise :Fortis(nel
linguaggio delle Carte del Graal Fortis e' Venere, quindi FREYA Ex Friius o
Staufer o Daufer ) renascitur Proles
Saint Genis de
Poully(da pula, chioccia ovvero uovo, onfalos, betilo, della Santa Progenie) -
Monastčre de Saint Michel de Cuxa
Blasone della Capppella Avril deSaint Genis
della Dinastia Aprile di Saint Genis recante il Grifone e d il leone
affrontati, per rappresentare il potere temporale e spirituale della Dinastia
che custodiva le bende di Cristo. Il medesimo stemma del Grifone e del Leone a
fronte lo troviamo sulla Campana della Principessa Annemarie Aprile di
Saint Genis donata alla Cattedrale di Lyon, da cui dipendeva il monastero di
Saint Genis.
Cappella Avril (VEIBIL o
Staufer Ex Freya )de Saint Genis(Sancta Propago) Burey (Buren Hohenstaufen)Anjou(Plantagenet)
di Federico IV , figlio di Federico II von Hohenstaufen ed Isabella Anjou
Plantagenet.
... tra i Popoli, Noi Yasmin von Hohenstaufen,
Serva dei Servi degli ... ARCHIVIO-SAIR La Principessa YasminHohenstaufen
rappresentante dei Windsor in Italia ...
... svelati dalla principessa Yasmin von HOHENSTAUFEN
, SUI SEGRETI DEL SIGILLO ... Noi Yasmin von Hohenstaufen,
diciamo che "non e' questione di danaro,o di ...
SCOPERTA ECCEZIONALE della Principessa YasminHohenstaufen:
LA TOMBA DI YESUS ... sostenuta dalla principessa Yasmin von Hohenstaufen,
discendente diretta dell' ...
... portavoce della principessa Yasmin von Hohenstaufen
Avril de Burey Anjou ... Tutti conoscono Yasmin Aprile von Hohenstaufen
Puoti e i siti riportano ...
ARCHIVIO-SAIR La Principessa YasminHohenstaufen
ed i Windsor in Italia-Mostra ... Pellegrino" di Princess Yasmin
von Hohenstaufen debutta sull'Acropoli-Regista ...
ARCHIVIO-SAIR La Principessa YasminHohenstaufen
ed i Windsor in Italia-Mostra ... Pellegrino" di Princess Yasmin
von Hohenstaufen debutta sull'Acropoli-Regista ...
"Il professore Yasmin von Hohenstaufen
, docente di Comunicazione ,paragona ... č il titolo dell'opera
teatrale della Principessa Yasmin Von Hohenstaufen. ...
... Yasmin, discendente diretta dei Re del Galles
, dai Plantagenets, Hohenstaufen e ... Princess YasminHohenstaufen
Avril de Burey d'Anjou Plantagenet Puoti von ...
... Federico II, di cui ultima erede Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen
Puoti. ... sostenuta dalla principessa Yasmin von Hohenstaufen,
discendente diretta dell' ...
Princess Yasmin von Hohenstaufen, in relazione alle
dichiarazioni dell'Assessore ... e Critico d' Arte ,Yasmin von Hohenstaufen
, pronipote di Federico II che ...
... della principessa Yasmin Von Hohenstaufen, diretta
discendente non ... la principessa madre Yasmin von Hohenstaufen,
docente universitaria, giornalista ...
... scopo :He come Dio" – ha dichiarato la Presidente Prof Yasmin
von Hohenstaufen" ... Per Yasmin von Hohenstaufen
, il teatro discende dal rito e smette di essere ...
SAIR Principessa YasminHohenstaufen. presidente onorario
del "Green ... (Genesis of Grail) di Princess Yasmin von Hohenstaufen
ed 98 ECP Royal Theatre ...
Princess Yasmin von Hohenstaufen. DESPOTA di Bisanzio.
Imperatore Giovanni ... Dalla pičce teatrale di Yasmin von Hohenstaufen,
emerge invece che Adelchi non ...
Lo rende noto un comunicato dello stesso 'ordine cavalleresco' ... dalle
opere e dalle pičces teatrali della principessa Yasmin von Hohenstaufen''.
HOME ...
A Manfredi tocco' solo il Principato della Capitanata (gia' concesso a
Bianca ... fronzuta saro' Pellegrino" di Yasmin von Hohenstaufen
ed ECP -Royal Theatre ...
... Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet, nonna della
Principessa Yasmin. ... la Principessa Yasmin Avril de
Burey Anjou Hohenstaufen Puoti Comneno), diretta ...
... di Buren HohenstaufenAnjou Plantagenet (AvrildeBurey d'Anjou) Puoti ... Trebisonda) e Federico AvrildeBureyAnjouHohenstaufen Plantagenet, figlio di ...
... salvo da Federico AvrildeBureyAnjouHohenstaufen
Plantagenet ,figlio di ... Friius d' Angoumois(Avrilde
Saint Genis BureyAnjou d'Angoumois ou Hohenstaufen)
...
... Yasmin von HohenstaufenAvrildeBureyAnjou
Puoti Plantagenet Canmore. ... diretta di Federico AvrildeBureyAnjouHohenstaufen Plantagenet, figlio di ...
S.A.I.R.
Principessa Yasmin e Sua Eminenza il Cardinale Ersilio
Tonini durante la Premiazione al Castrum Petrae Roseti di
Federico II. Maggio 98.
Le
Bende di Cristo ereditate dagli Hohenstaufen
click-here
Il Volto di Cristo
come appare dalla Bende ritrovate dalla Principessa
Yasmin von
Hohenstaufen Buren Khan,nell'Archivio Russo degli Hohenstaufen
PlantagenetLiguria ... della principessa YasminVonHohenstaufen, diretta discendente non ... la
principessa madre YasminvonHohenstaufen,
docente universitaria, giornalista ... www.hohenstaufen.org.uk/liguria.htm
HOHENSTAUFEN
RING II Liguria: Principessa YasminvonHohenstaufen , Seborga Torna Ad Essere ...
Pellegrino" di Princess YasminvonHohenstaufen
debutta sull'Acropoli-Regista ... www.hohenstaufen.org.uk/hohenstaufen_ring_ii.htm
ANJOU La Principessa YasminvonHohenstaufen
č ultima discendente diretta del ramo ... Federico II,
di cui ultima erede Princess Yasmin Aprile vonHohenstaufen Puoti. ... www.hohenstaufen.org.uk/anjou.htm
Dagli
storici Graham Simmans Tim Wallace ... YasminHohenstaufen
Avril de Burey d'Anjou Plantagenet Puoti von
Comneno ... President H.I.R.H. Princess YasminvonHohenstaufen Aprile di Burey d'Anjou ... www.hohenstaufen.org.uk/dagli_storici__graham_simmans_ti.htm
POTO Scoperta Eccezionale della Principessa YasminvonHohenstaufen. ... La Principessa
Gelsomina Yasmin Aprile vonHohenstaufen
Puoti ,pronipote dei ... www.hohenstaufen.org.uk/poto.htm
PATROCINI Princess YasminvonHohenstaufen
Plantagenet Hohenzollern ... (Genesis of Grail) di
Princess YasminvonHohenstaufen ed
98 ECP Royal Theatre ... www.hohenstaufen.org.uk/patrocini.htm
MAUSOLEO
DI GALLIA PLACIDIA Princess YasminvonHohenstaufen.
DESPOTA di Bisanzio. Imperatore Giovanni ... Dalla pičce
teatrale di YasminvonHohenstaufen,
emerge invece che Adelchi non ... www.hohenstaufen.org.uk/mausoleo_di_gallia_placidia.htm
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CINEMA Lo rende noto un comunicato dello stesso
'ordine cavalleresco' ... dalle opere e dalle pičces
teatrali della principessa YasminvonHohenstaufen''.
HOME ... www.hohenstaufen.org.uk/cinema.htm
Nuova
pagina 1 A Manfredi tocco' solo il Principato
della Capitanata (gia' concesso a Bianca ... fronzuta
saro' Pellegrino" di YasminvonHohenstaufen
ed ECP -Royal Theatre ...
Nuova
pagina 1 ... Hohenstaufen Avril de Burey
Anjou Plantagenet, nonna della Principessa Yasmin.
... VON HOCKSTADEN Hostade ou Alegre de PUOTI BOAZ
di BOURBON-BUSSET- (aquila ... www.hohenstaufen.org.uk/giovannicomneno.htm
Nuova
pagina 1 ... Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet, nonna
della Principessa Yasmin. ... VON HOCKSTADEN Hostade ou Alegre de
PUOTI BOAZ di BOURBON-BUSSET- (aquila ... www.hohenstaufen.org.uk/giovannicomneno.htmPRINCESS
YASMINVONHOHENSTAUFEN AVRIL DE BUREY D La Principessa YasminvonHohenstaufen in
crociera con l'addetta stampa Contessa ... Yasmin , ed il fratello
Principe Elviro Elvis Aprile vonHohenstaufen ... www.hohenstaufen.org.uk/pictures.htm
Nuova
pagina 1 ... di Princess YasminvonHohenstaufen ,
ispirata a documenti ... YasminvonHohenstaufen, in
relazione a insinuazioni diffuse da un periodico della Campania ... www.hohenstaufen.org.uk
EURONEWS ... svelati dalla principessa YasminvonHOHENSTAUFEN
, SUI SEGRETI DEL SIGILLO ... Noi YasminvonHohenstaufen,
diciamo che "non e' questione di danaro,o di ... www.hohenstaufen.org.uk/euronews.htm
Prima
Italiana "Il professore YasminvonHohenstaufen
, docente di Comunicazione ,paragona ... č il titolo dell'opera teatrale della
Principessa YasminVonHohenstaufen. ... www.hohenstaufen.org.uk/prima_italiana.htm
EURONEWS ... portavoce della principessa YasminvonHohenstaufen
Avril de Burey Anjou ... Tutti conoscono Yasmin Aprile vonHohenstaufen
Puoti e i siti riportano ... www.hohenstaufen.org.uk/euronews1.htm
Domus
Alpheim ... Federico II, di cui ultima erede Princess Yasmin
Aprile vonHohenstaufen Puoti. ... sostenuta dalla principessa YasminvonHohenstaufen, discendente diretta dell' ... www.hohenstaufen.org.uk/domus_alpheim.htm
Royal
Theatre Queen Ageltrude di Spoleto Princess YasminvonHohenstaufen, in
relazione alle dichiarazioni dell'Assessore ... e Critico d' Arte ,YasminvonHohenstaufen , pronipote di Federico II che ... www.hohenstaufen.org.uk/royal_theatre_queen_ageltrude_di.htm
STAMPA
ED ATTUALITA ... scopo :He come Dio" – ha dichiarato la Presidente
Prof YasminvonHohenstaufen" ... Per YasminvonHohenstaufen , il teatro discende dal rito e smette di essere ... www.hohenstaufen.org.uk/stampa_ed_attualita.htm
Premio Messaggio di SAIR la Principessa YasminvonHohenstaufen
Avril de Burey ... tra i Popoli, Noi YasminvonHohenstaufen,
Serva dei Servi degli Operatori ... www.hohenstaufen.org.uk/premio.htm
HOHENSTAUFEN
DYNASTY I Liguria: Principessa YasminvonHohenstaufen
, Seborga Torna Ad Essere ... Pellegrino" di Princess YasminvonHohenstaufen debutta sull'Acropoli-Regista ... www.hohenstaufen.org.uk/hohenstaufen_dynasty_i.htm
La
Principessa Yasmin von Hohenstaufen,
Presidente
del Comitato internazionale diritti umani , nell'esprimere a
Pannella tutta la piena adesione , solidarieta' e condivisione ,
invita il Tribunale dell'Aja, L'Onu, i leaders Religiosi ,
a votare una tempestiva mozione per l'abolizione
della pena di morte nel mondo'
, come afferma il giornalista Pullia" E'grave
che Pannella e i radicali siano stati abbandonati a se stessi da
quei compagni di strada e di avventura che avrebbero dovuto essere i
socialisti, non soltanto dello Sdi. Dopo avere in tutti i modi
depauperato l’occasione della Rosa nel Pugno i socialisti,
prigionieri non si sa se di un’inguaribile nostalgia o di
un’arrendevole illusione, hanno continuato a brillare di luce
riflessa sino a rendersi opachi nella loro assenza, nella drammatica
latitanza del loro operare."
Princess Yasmin ha ribadito che
Lo sciopero della fame e della sete del leader radicale non č
esercizio di fachirismo, come la malafede, la disonestŕ, il cinismo
verrebbero accreditare, ma espressione di prudenza e lungimiranza in
piena sintonia con quanto tracciato da Gandhi.
La solitudine, come si sa, fa parte della storia e del destino dei
nonviolenti, almeno quando la nonviolenza si rivela per ciň che
intrinsecamente č, vale a dire strumento di riscatto, di uscita
dalle strettoie dell’impotenza, dell’aberrazione. La cortina di
ostracismo decretata e creata non tanto attorno a Marco e ai
radicali quanto sulle tematiche da loro affrontate con
determinazione e sulle loro proposte, č indice della tracotanza di
un sistema politico, come l’italiano, degradato ad affarismo
spartitorio e ad incenerimento di idealitŕ, di progettualitŕ. Non
ci si deve lamentare se poi, in uno scenario in cui la dialettica si
č dissolta e tramutata in pantomima e il dibattito vanificato in
una vera e propria guerra per bande mortificante per la democrazia,
si diffondano tra la gente disaffezione, distanza, repulsa nei
confronti della politica.
Chi ha avuto modo di ascoltare la conferenza stampa di lunedě
scorso non poteva non restare colpito dalla difficoltŕ di
salivazione di Marco Pannella ma anche dalla sua ferma volontŕ di
comunicare, non semplicemente di trasmettere, una parola dialogica,
capace di attraversare le coscienze. Piů la salivazione difettava,
si consumava, piů la parola era portatrice di calore, di fiamma,
accendendo nell’uditore risorse sopite o inesplorate. E, ancora
una volta, Pannella si confermava segno, linea di demarcazione
vivente tra la dominante oscenitŕ mafiosa e la prefigurazione di
una societŕ costruita di e su aggiunte. La sua č stata e resta per
il sistema non una ma la differenza innominabile. Per questo č
condannato ad essere isolato, ridicolizzato, occultato.
L’importante č sancire e legittimare l’indifferenza, far sě
che prevalga sulla differenza. Attenzione, perň. La via maestra del
totalitarismo passa proprio da qui.
Fondazione Federico II
Questo č un sito amatoriale e non
ufficiale della Dinastia Hohenstaufen, tuttavia abbiamo sempre
documentato che giammai la legittima Dinastia Hohenstaufen ha
percepito un obolo per Concessioni Nobiliari o Patrocini, ciň č
stato elogiato ampiamente dalla stampa tedesca, inglese
e persino da quella del Sud Italia, "Regno di Federico II"
- click here-
Gentile Direttore,in relazione alla
rettifica , ai sensi leggi stampa ,puntualizziamo,per l'ecologia
della comunicazione, che la Principessa Yasmin non conosce , ne'
ha mai conosciuto lo storico Luciano Pelliccioni ed e'
indifferente alla circostanza che l'abbia difesa .Probabilmente la
confusione nasce dalla circostanza che lo storico che cura il
restauro del Castello Hohenstaufen di Fiordimonte della
Principessa, sia l'arch.Guido Pelliccioni che non ha assolutamente
legami di parentela con il suindicato omonimo Luciano.
Con preghiera di pubblicazione
Segreteria Fondazione Federico II
www.hohenstaufen.org.uk
La Principessa Yasmin Gelsomina
Elisabetta von Hohenstaufen Plantagenet Aprile di Buren Anjou
Avril de Saint Genis Puoti Comneno Canmore(ai sensi disp. trans.
Cost. Ital. il cognome e' Aprile di Hohenstaufen Puoti o
semplicemente Aprile ) e' discendente diretta di
Costantino, degli
imperatori Valentiniani, di Re Desiderio di Federico II ed Isabel
d'Anjou Plantagenet!"
La Principessa Aprile von
Hohenstaufen Puoti, detiene tali nomi sia sui documenti
storico-agalmonici che su quelli anagrafici-ufficiali attuali -click
here. PUOTI SONO I
PRINCIPI DI CASTELPOTO, CHE DERIVA IL SUO NOME DA RE POTO FIGLIO
DI RE ADELCHI E NIPOTE DI RE DESIDERIO, PRONIPOTE DI GALLA
PLACIDA COSTANZO E COSTANTINO IL GRANDE.
Certamente c'e' chi
abusa del cognome Hohenstaufen senza esserlo, nonostante la
diffida dei legittimi eredi, (gli storici hanno
documentato che quanto scriveva lo storico Pelliccioni di Poli, (a
prescindere se abbia o no tentato di incassare danaro
per perizie compiacenti , a dire di uno di essi, ) ed. Pamom
sul testo Tre Falsi Re di Svevia , identificando i
"truffatori araldici", corrisponde al vero).
La dinastia Aprile di
Hohenstaufen Puoti Avril de Buren Anjou Plantagenet ha
sempre deplorato chi vende patacche , mantelli,
gadgets e titoli: di certo non si puo' dire questo dei
legittimi Hohenstaufen, (Aprile von Hohenstaufen Puoti ou
Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti ), che giammai
hanno concesso titoli o onorificenze o mantelli e patrocini, se
non a proprie spese, "cum animo donandi ", e solo
per alti meriti.
Se il mercatino delle patacche
č repellente anche in Monarchia , e' disgustoso che sia nata una
industria di mantellari e pataccari invasati in una Repubblica,
dove tale costume dovrebbe essere perseguito penalmente.
"Il
Vero Gotha e' il Corpus Saecularium Principum di Worms , poiche'
il vero sangue di Anania di Gothard , da cui la dinastia, e'
quello di King Alaric Veruli von Saxen Coburgo Gotha,
antenato di Princess Yasmin ,Re Desiderio, attraverso Gallia
Placida , Costanza, Eudoxia e King Gaiseric Veruli"(Genealogia
di Goering)
I Titoli Imperiali Svevi (Hohenstaufen Plantagents Avril de Burey
d'Anjou Puoti Comneno), NON FURONO GIAMMAI SOGGETTI ALLA RATIFICA
DI CUI ALL'ART. 23 DEL REGIO DECRETO 21.01.1929 N. 61, CHE
LEGITTIMAVA L'USO NEL REGNO DI TITOLI NEL REGIO REGISTRO DI STATO
DI ROMA, NE' DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO
DELL'ISTITUTO E CONSULTA ARALDICA, POICHE' NON CONCESSI DA
CHICCHESSIA, NE' POTEVANO COSTITUIRE ELEMENTO DI CONSERVAZIONE IN
ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELLA CONSULTA ARALDICA, NON RIVESTENDO LA
FUNZIONE DI PROVVEDIMENTO NOBILIARE, NE' SOVRANO DI GRAZIA, NE' DI
ATTI GOVERNATIVI DI GIUSTIZIA, QUINDI DA NON SOTTOPORRE AL PARERE
DELLA GIUNTA ARALDICA ITALIANA, NE' PER DECRETO DEL CAPO DI
GOVERNO PRIMO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO. LA REGIA STIRPS
VEIBLINGEN, GENITRICE DI IMPERATORI E' TALE SOLO AUCTORITATE
DOMINI. GLI HOHENSTAUFEN SONO IMPERATORI E RE PER DIRITTO
EREDITARIO E NASCONO RE
When the last member of the Salian
dynasty, Henry
V, Holy Roman Emperor, died without an heir there was
controversy about the succession. Frederick and Conrad, the two
current male Staufens, were grandsons of Henry
III, Holy Roman Emperor and nephews of Henry V. After the death
of the intervening king and emperor Lothar III of Supplinburg, in
1137, Conrad became Conrad
III of Germany.
Figli di Federico II ed Isabella d'Inghilterra,
Margareth, Carlotto Enrico, Federico,Kind. (Die Zeit
der Staufer-Stuttgart Museum)
Linea
di Frederich Avril de Burey
d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet.
Federico II Imperatore 1194-1250
sposa Isabella d'Anjou Plantagenet 1214-1241
*
Federico Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis
Saintonge de Niphi Nerň Avril d'Imavrincour de
Masquinade Weiblinghen Hohenstaufen Plantagenet
1240-1286
sposa Elisabetta d'Austria
*
Enrico di Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou
(1285-1355)
sposa Maria d'Asburgo
*
Aimericus Federico Enrico (1315-1380)
sposa Elisabetta von Saxen
*
Federico Enrico
sposa Elisabetta d'Austria (1347-1412)
*
Aimericus Enrich Thomas (182-1445)
sposa Agnese di Zollern Hohenberg "Hohenzollern"
*
Aimerian Joseph (1432-1502)
sposa Ismene (Jasemine) Esterhazy
*
Thomas Vincent (1457-1502)
sposa Ira Troubetzkoy
*
Armand (1478-1548)
sposa Elisabeth von Holzhappel
*
William (1502-1580)
sposa Iolanda Lascaris Jagellone
*
Gripho Carolus Thomas (1535-1596)
sposa Irene Paleologos Comneno
*
Joseph Aymericus (1567-1600)
sposa Irene von Zringen
*
Karl Brian (1589-1669)
sposa Kristine von Cossuoen
*
Karl Brian (1589-1669)
sposa Alexandra Jagelloni
*
Ernest Karl John (1614-1694)
sposa Katharina di Pomerania
*
Federico Guglielmo Aimar (1642-1719)
sposa Margherita von Leyssel
*
Maximillian Aimericus (1670-1749)
sposa Alexandra Ira Youssupova Zollerin Hohenberg
*
Aimericus (1700-1765)
sposa Ester Putiatina Dolgurukij
*
Johan Brian (1729-1789)
sposa Katharina von Oldenburg
*
Aimer William (1759-1803)
sposa Maria von Hannover
*
Fridericus Thomas (178-1854)
sposa Alexandra Hohenzollern
*
Ernest Johan (1807-1833)
sposa Maria Oldenburg Dolgorukij
*
Joseph Armand Heinz (1826-1858)
sposa Katharina Yusupova
*
Aimericus Thomas Henzio (1845-1873)
sposa Elviria (detta Elpis o Elvis) Hohenzollern
Yussupova
*
Vincent Heinz Konrad Brian (italianizzato da Lady
Julie von Schwaben e Re Vittorio Emanuele 1873)
sposa Giovanna Puoti von Bisanzio und von CastelloPoto
*
Giuseppe (1911-1985)
sposa Philomene Allegro d'Alegre de Hochstaden de
Hostade Isenburg de Tourzell Bourbon
*
Yasmin Gelsomina Elisabetta
sposa Federico Ernest von Turingia
Zolerin Hohenberg Hohenzollern
*
Kathrin Ira Yasmine von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou
Puoti und von Hohenzollern;
Albert Federico George; Burchard Frederich; Sybilla
Hohenzollern Avril de Burey d'Anjou
Hohenstaufen Puoti di Bisanzio
Fondazione
Federico IIStupormundi
-Worms-
Honorary
President: H.I.R.H. Prof. Dott. Yasmin von
Hohenstaufen Plantagenet
Princess Avril
deBurey d' Anjou de Saint Genis Puoti
Comneno Canmore Putiatin. Last
Empress of Jerusalem Italy Germany Sicily
Bourgogne Arles.
President : H.R.H. Prince Prof. Arch.
Evanghelos Alarich Gaiserich Veruli
The Last Empress of the
Hohenstaufen Dynasty is H.I.R.H Princess
Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou
Plantagenet Putiatin Hohenzollern(15.6.1946-Villa
di Briano-Ce- Schloss Princes Puoti Putiatin
von Odessa
Aigle des Princes Puoti de
Costantinopoli
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen
Puoti descend from Frederick Avril de
Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet , son
of Isabel Anjou Plantagenet and
Fridericus II, and from Potior Augustus Valens
Imperator,King Desiderio , King Veruli,
Princes Putiatin Yussupov Romanov Koskin
Hohenzollern
Conradin or Conrad the Younger was the son
of German Emperor Conrad IV and Elisabeth von
Bawaria discendant from King Desiderio. He is
seen here at age 16. He was executed soon
after with the support of the pope in 1268. He
was the last Emperor of the Hohenstaufen.
The male line Hohenstaufensurvives
in the Hohenstaufen Plantagenets Avril
de Burey d'Anjou Dynasty
REGIA
STIRPS WEIBLIGENSIUM
Aprilis(Veiblinghen
Anthesterion) Grifone di Lansleburg e
(der Weibil) di Langenburg (Svevia)
divenuti
BUREN HOHENSTAUFEN
Il
Principe Grifone,(figlio di Carlo Martello )discendeva
dai Re Longobardi detti Lithingi,(ossia
linea merovingia della Pietra o Coppa
del Graal Avril de Saint Genis Saintonge che
ascendeva a Fortis -Boaz Alke' ) ,
attraverso la madre bavarese Sonichilde,
(nipote di Re Desiderio)e discendente di
Teodolinda .Era quindi zio di Carlo Magno
che aveva sposato Ermengarda
Desiderata (sorella di Re Adelchi)Grifone era
anche zio di Carlomanno che aveva
sposato Gerberga ,sorella di Re
Adelchi).Grifone era inoltre anche Zio
della sorella di CarloMagno , Gisla
,moglie di Re Adelchi, padre di King Poto di
Costantinopoli, Rex Langobardorum , Patricius
Romanorum, Gaius Flavius Teodosius ,
Poto(Adelchi- Baudo-duca di Brescia , o
Principe Poto ,Fortis Alegre o Principe Potone
di Castelpoto (BN) )
Re
Adelchi Patricius Teodate di Costantinopoli ,
nomina erede al trono Longobardo il figlio
Re Poto Adelchi detti Potone di Castelpoto e
Costantinopoli, detto Baudo(duca di Brescia
nell'Adelchi di Manzoni)
Grifone
sposa Gertrude Hildegard discendente di
King Avril o Aubril figlio di Adela, figlia di
King Dagoberto II di Austrasia,dettA DER
Vaibil(Avril) della Sancta Genie (Gene-Baud ,Sancta
Propago ,Gene di Fortis oBoaz ,nelle
Carte del Graal interscambiabile con Venere
Istar)una principessa merovingia , OSSIA UNA
VAIBIL(da Veiblinghen che traduce Anthesterion,
ossia Aprile)discendente di Clodoveo e della
Dinastia Fortis (Avril de Saint Genis
Saintonge Bainstein - motto "Fortis
Renascitur Proles!" .La Principessa
Sikelgaita , figlia di Guamario di
Salerno, discendente di Potone(capostipite dei
Puoti), diventa capostipite dei Re Normanni di
Sicilia,(in quanto madre di Ruggero duca
di Sicilia ,Calabria e Puglie,avendo sposato
Roberto il Guiscardo. Da Tale dinastia
,attraverso la madre
Costanza
d'Altavilla,(gli Altavilla discendono
dalla stirpe normanna di King Alarico e quella
sicambrica merovingia des Avril de Saint Genis
d'Hautpoully) Federico II eredita il
Regno di Sicilia.
Federico
II e'di origine merocarolingia longobarda e
normanno-sveva.Si puo' in sintesi concludere
che
Federico
II discende dalla stirpe di Genobaud, da cui
discendono i Potior Valens e King Desiderio che
sono quindi antenati di Federico
II.
tratte da
"L'Ultimo vento d'Aprile di Federico II
"-ed. BRUMAR
The dynastic history of Medieval Europe in many
ways begins with Clovis and the Merovingian dynasty,
but even more with Charlemagne and his successors.
Charlemagne founded the first empire after Rome. His
grandson Louis II became the first King of Germany.
The Saxon King Otto I founded the Holy Roman Empire.
The Holy Roman Empire is a misnomer. It was not Holy,
although the pope crowned the emperor, nor was it
Roman. It was essentially a Germanic empire
encompassing much of Western Europe and later was
named by historians the First German Reich. he Salian
Dynasty under Henry II became involved in thre The
Empire was rocked by the Investiture Controversy in
the 10th century and the struggle between Emperor
Henry II and Pope Gregory VII. Although the Emperor
established the principle of civil power, regional
leaders used the controversy to significantly weaken
the authority of the emperor within Germany and was a
major reason that no centralized German state emerged
as was the case in many other countries (England,
France, Portugal, Russia, Spain, Sweden) during the
Medieval era. Several different dynasties ruled
Germany during the Medieval Era. The first was the
Merovingian dynasty founded by Clovis. It was the
Hapsburgs that would lead Germany out of the Medieval
Era and dominate Germany until after the Napoleonic
Wars in the 19th century.
Merovingian Dynasty (486-751)
The Salian Frank leader Clovis fonded a Germanic
kingdom made up of a Roman-Germanic population (486).
Clovis defeated Gallo-Romans and other Frankish tribes.
He and his successors expanded the boundaries of the
new Frankish kingdom and dominated much of central
Europe during the6 century and 7 century. They also
forced other Germanic tribes to become tributaries.
During the Merovingian Dynasty there was a gradual
melding of Roman and Germanic peoples and cultures.
Many Romans were Christians and with the baptism of
Clovis, the Franks also began to accept Christianity.
The Frankish kingdom was grdually weakned by internal
feuds.
Carolingian Empire (752-911)
Charles the Great (Charlemagne) rise to the
Frankish throne in 768 and greatly expanded the
Frankis kingdom into a huge empire. He subdued an
independent-minded Bavaria, conquered Lombardy in
northern Italy and Saxony to the east in Germany.
Charlemagne subjugation and christianization od the
pagan Saxons was a major step in the Christinization
of the Germans. He also estanlished Frankish dominance
into central Italy. Harkening back to the Roman
Empire, Charlemagne had the pope crown him Holy Roman
Emperor, lending Church sanction to his rule (800).
Charlemagne by 800 and estanlished on of the largest
empires in European history. It streached from the
North Sea (the Netherlands and Belgium south through
France and Austria to much of Italy and Spain and
dominated 9 century Europe. In German history,
Charlemagne empire has become known as the First Reich.
Charlemage after his death (814) was followed by his
only son Louis I. The Carolingian Empire they ruled
played a major role in estanlishing the basic
structure of the developingFeudal SYSTEM in Europe
appointing counts and forming an alliance with the
Church. Charlemagne firmy established the principal of
cooperation between the civil authorities and the
Church--a hallmark of the Medieval Europe. The
Carolingian Empire had some of the attributes of Rome,
a vast territory and centralized rule, but the Empire
was based on the emperor's personal rule and thus
splintered only one generation after Charlemagne.
After Louis' death (840) internecine warfare was wages
by his sons which ended with the Treaty of Verdun
(843) dividing the territiry, but continuing the
principle of the Empire. The division was complicated,
but in essence involved an Eaestern and western
kingdom which became Germany and France and a central
area which was to emerge as a number of small states
that were to be contested in future struggle between
Germany and France and Italy to the South. Lothair
became the nominal Emperor (840-55), but with limited
authority. More importantly he had the central
territories, Italy and a varietty of provinces
including Burgundy, Belgium, Netherland, Alsace,
Lorraine, France Comté, Provance, andc Lyonnais.
Pepin before his father's daeth became King of
Aquataine (817-38). Louis II in an arrangement with
his older brother received the eastern territories
became King of Germany (843-76). Charles I received
the western territories and became King of France
(840-77). Gusela's son Berengar became King of
Lombardy (898-924). This political division mirrored
linguistic and cultural trends. The Frankish tribes in
the east lived in a region that had not been conquered
by Rome and therfeore not Romanized. They still spoke
Germanic dialects. The Frankish tribes in the west
resided in Roman Gaul and other areas that hd been
within the Roman Empire and heavily omanized. The
population there were spealing Old French with strong
Latin roots. Throughout the former Carolingian Empire
several regional rulers emerged to challenge central
authority. This occurred both in the western kingdom (France)
and eastern kingdom (Germany), but was especially
pronounced in Germany. The end of the Carolingian line
in Germany (911) provided the opportunity for regional
duchies to exert their independence.
Saxon Dynasty (919-1024)
It was Saxony emerged as the most important kingdom
in Germamy and dominated the10 century. The Saxon
rulers established a monarchy which established their
dominance over the territorial dukes. The Saxon kings
founded a new empire based on all the hall marks of
Medieval Feudalism such as hereditary succession,
crown lands, and monarchical power. The Saxons pushed
east adding Slavic people in Poland and Bohemia as
well as Germanic Austria to their domains. The
greatest Saxon king, Otto I known as Otto the Great
seized control of much of the central territories
between France and Germany and had himself crowned
Holy Roman Emperor (962). The state he created was the
Holy Roman Empire of the German Nation. The Empire was
to be the essential organization of Germany until
Napoleon, although the centralized power exercized by
Otto was to gradually diminish. The German kings faced
serious difficulties. The state they ruled was certain
not akin to the old Roman Empire, not ws it even a
revival of Charlemagne's empire. This is what they
wanted to reserect. But as a cynical Voltaire noted
centuries later, the Hily Roman Emoire "... was
neither Holy, nor Roman, nor an Empire." In the
early 10th century there were five German stem duchies
composing the bulk of the empire: Franconia, Lorraine,
Saxony, Bavaria, and Swabia. Linguistic and cultural
diversities within these duchies have not disappeared
even today. In the 10th century, these differences
were very significant. The one common thread running
through the history of these diverse people was for
nearly 10 centuries the Holy Roman Empire.
Salian Dynasty (1024-1125)
The last Saxon emperor was Henry II. When he died,
the imperial crown was obtained by the Salians, a
Frankish tribe (1024). The Salians forged Germany into
the premenant European power of the day. The Salian
emperors ruled as absolute monarchs and developed a
permanent class of administrators consituting a
permanent civil service loyal to the crown. The
Salians dynasty dominated Europe of the 11 century
until challenged by the Church. Salian authority was
threatened by Pope Gregory VII as part of the
Investiture Controversy (1075). The struggle was for
control of the German Church. Gregory escalated the
controversy by questioning divine right monarchy upon
wich Henry's rule wa based. Gregory managed to inspire
resistance within Germany by regional nobels who
objected to Henry's absolute rule and also wished to
limit imperial authority. Gregory's ultimate power was
excomunication which horrified Medieval Christians.
Not only would his mortal soul be in danger, but his
crown would be threatened. Henry was forced to go to
Canossa in northern Italy where Gregory was staying
and do penance. He stood barefoot in the store for 3
days before receiving absolution. Henry then, however,
proceeded to challenge the Gregory. He resumed lay
investiture and engineered the election of an
antipope. The result was a destructive civil war in
Germany which ragaged Germany for decades (1077-1122).
The War was finally ended with the Concordat of Worms
(1122). The emperor lost control of Italy. More
importantly, the nature of the imperial crown was
fundamentally changed. Rather than an absolute divine
right monarchy passed by inheritance, the emperor
became an elected office chose by the great princes of
Germany who became known as electors. The change was
not just constitutional. During the more than four
decades of civil war, the German princes established
control over extensive territories and built
substantial military forces. These forces defended by
an increasing number of formidable castles permitted
the rise of virtually independent kingdoms or
principalities within the empire. During this period
Pope Urban II helps launch the crusades , but because
of the internal struggle, German did not participate
in the First Crusade (1095).
Hohenstaufen Dynasty (1138-1254)
The reign of the Hohenstaufen Dynasty and the 12th
century correspond to the full flowering of the
Medieval era, often referred to as Age of Chivalry.
Until the 12century culture and the arts as well as
writing and literature had been largely the preserve
of the church. Many German and other European nobels
were uneducated and often illiterate. This began to
change in the 12th century. Castles and courts began
to replace monasteries as centers of culture.
Important literary works were written. The dominant
figure was Emperor Frederick I, Frederick Barbarossa,
(1152-90) who was seen as the embodiment of a virtous
Christian prince who died pursuing the Crusades.
Frederick helped to restore peace and traquility to
Germany. He proihibited feuds between Feudal lords.
Frederick and his son Henry VI (1190-1207) expanded
the territory of the Empire. Their successors added
Prussia to the Empire for the firt time. A major
development in the 12th and 13th centuries with the
expansion of economic activity was the growth of towns.
Henry VI and his succesor Frederick II were involved
in the continuing struggle with the papacy and during
this period the German princes were able to obtain
even more authority which the emperor was forced to
accept. The Empire during this period experienced one
crisis after another. There was a steady decline in
the prestige and authority of the emperor. The
imperial statute of 1232 established the civil and
ecclesiastical princes of Germany as essentially
independent rulers in their territories. The
Hohenstaufen Dynasty by the mid-13th century after an
iladvised Italian adventure died out. When Frederick
II died (1256) an era of near anarchy ruled in Germany
as the German princes vied for control of the Empire
in what is known as the The Great Interregnum
(1256-73). The uncrowned Konradinwas the last of the Hohenstaufens (figure 1). He
was the grandson of Frederick II, but was executed
under the authority of the pope. The
Hohenstaufen male line survives in the Hohenstaufen
Plantagenet Avril de Burey d'Anjou Dynasty
(1273- )Habsburg
The Hapsburg fortunes were changed dramtically when
Rudolf became count. Rudolf was the son of Albert the
Wise. The origins of the Hapsburgs are obscure, but
family was apparently founded by a Carolingian nobel.
The Habsburgs were a still relatively minor German
nobel family when Count Rudolf came to the throne. His
choice relects the reluctance of the German princes to
chose a more powerful emperor which could threaten
them. He ended the Great Interegnum. Rudolf was
elected both King of Germany and Holy Roman Emperor
(1273-1291). His choice was in part because he was a
relatively minor German nobel and was not seen as
threatening. He was, however, responsible for seizing
control of the territory that was to serveas the basis
of Hapsburg power for over 8 centuries. Rudolf seized
the Babenberg inheritance (the duchies of Austria,
Styria, Carinthia, and Carniola) from King Ottokar II
of Bohemia in 1278. Rudolf in 1282 he invested his
successors, his sons Albert and Rudolf, with these
duchies as their heriditary patrimony. The Hapsburgs
were to rule here without interuption until deposed in
1918 in the aftermath of World War I. In the 14th
century the emperors were chosen from three royal
families: Luxemburg (Bohemia), Wittelsbach (Bavaria),
and Habsburg (Austria) until the Hapsburgs were able
to control the crown returned in the mid-15 century
and retained it until the dissolution of the Holy
Roman Empire in 1806. The Luxemburg emperor Charles IV
(1355-78) issued The Golden Bull (1356). This
established the basic consitution of the Holy Roman
Empire until its dissolution. This proclamation
confirmed the election of the emperor by the seven
leading princes of Germany called princeelectors or
electors to choose the emperor. The election of the
emporer and the limittions on his power assured that
the larger German states would emerge as soverign
states. Thus Germany by the16 century was loose
association of soverign states and numerous small
principalities under the limited influence of a
Habsburg emperor.
Early
History
The
Germanic tribes, which probably originated
from a mixture of peoples along the Baltic
Sea coast, inhabited the northern part of
the European continent by about 500 B.C. By
100 B.C., they had advanced into the central
and southern areas of present-day Germany.
At that time, there were three major tribal
groups: the eastern Germanic peoples lived
along the Oder and Vistula rivers; the
northern Germanic peoples inhabited the
southern part of present-day Scandinavia;
and the western Germanic peoples inhabited
the extreme south of Jutland and the area
between the North Sea and the Elbe, Rhine,
and Main rivers. The Rhine provided a
temporary boundary between Germanic and
Roman territory after the defeat of the
Suevian tribe by Julius Caesar about 70 B.C.
The threatening presence of warlike tribes
beyond the Rhine prompted the Romans to
pursue a campaign of expansion into Germanic
territory. However, the defeat of the
provincial governor Varus by Arminius at the
Battle of the Teutoburg Forest in A.D.
halted Roman expansion; Arminius had learned
the enemy's strategies during his military
training in the Roman armies. This battle
brought about the liberation of the greater
part of Germany from Roman domination. The
Rhine River was once again the boundary line
until the Romans reoccupied territory on its
eastern bank and built the Limes, a
fortification 300 kilometers long, in the
first century A.D.
he
second through the sixth centuries was a
period of change and destruction in which
eastern and western Germanic tribes left
their native lands and settled in newly
acquired territories. This period of
Germanic history, which later supplied
material for heroic epics, included the
downfall of the Roman Empire and resulted in
a considerable expansion of habitable area
for the Germanic peoples. However, with the
exception of those kingdoms established by
Franks and Anglo-Saxons, Germanic kingdoms
founded in such other parts of Europe as
Italy and Spain were of relatively short
duration because they were assimilated by
the native populations. The conquest of
Roman Gaul by Frankish tribes in the late
fifth century became a milestone of European
history; it was the Franks who were to
become the founders of a civilized German
state.
Medieval
Germany
The
Merovingian Dynasty, ca. 500-751
In
Gaul a fusion of Roman and Germanic
societies occurred. Clovis, a Salian Frank
belonging to a family supposedly descended
from a mythical hero named Merovech, became
the absolute ruler of a Germanic kingdom of
mixed Roman-Germanic population in 486. He
consolidated his rule with victories over
the Gallo-Romans and all the Frankish tribes,
and his successors made other Germanic
tribes subjects of the Merovingian Dynasty.
The remaining 250 years of the dynasty,
however, were marked by internecine
struggles and a gradual decline. During the
period of Merovingian rule, the Franks
reluctantly began to adopt Christianity
following the baptism of Clovis, an event
that inaugurated the alliance between the
Frankish kingdom and the Roman Catholic
Church. The most notable of the missionaries
responsible for Christianizing the tribes
living in Germany was Saint Boniface (ca.
675-754), an English missionary who is
considered the founder of German
Christianity.
The
Carolingian Dynasty, 752-911
Charlemagne
inherited the Frankish crown in 768. During
his reign (768-814), he subdued Bavaria,
conquered Lombardy and Saxony, and
established his authority in central Italy.
By the end of the eighth century, his
kingdom, later to become known as the First
Reich (empire in German), included
present-day France, the Netherlands, Belgium,
and Luxembourg, as well as a narrow strip of
northern Spain, much of Germany and Austria,
and much of the northern half of Italy.
Charlemagne, founder of an empire that was
Roman, Christian, and Germanic, was crowned
emperor in Rome by the pope in 800.
The
Carolingian Empire was based on an alliance
between the emperor, who was a temporal
ruler supported by a military retinue, and
the pope of the Roman Catholic Church, who
granted spiritual sanction to the imperial
mission. Charlemagne and his son Louis I (r.
814-40) established centralized authority,
appointed imperial counts as administrators,
and developed a hierarchical feudal
structure headed by the emperor. Reliant on
personal leadership rather than the Roman
concept of legalistic government,
Charlemagne's empire lasted less than a
century.
A
period of warfare followed the death of
Louis. The Treaty of Verdun (843) restored
peace and divided the empire among three
sons, geographically and politically
delineating the approximate future
territories of Germany, France, and the area
between them, known as the Middle Kingdom.
The eastern Carolingian kings ruled the East
Frankish Kingdom, what is now Germany and
Austria; the western Carolingian kings ruled
the West Frankish Kingdom, what became
France. The imperial title, however, came to
depend increasingly on rule over the Middle
Kingdom. By this time, in addition to a
geographical and political delineation, a
cultural and linguistic split had occurred.
The eastern Frankish tribes still spoke
Germanic dialects; the language of the
western Frankish tribes, under the influence
of Gallo-Latin, had developed into Old
French. Because of these linguistic
differences, the Treaty of Verdun had to be
written in two languages.
Not
only had Charlemagne's empire been divided
into three kingdoms, but the East Frankish
Kingdom was being weakened by the rise of
regional duchies, the so-called stem duchies
of Franconia, Saxony, Bavaria, Swabia, and
Lorraine, which acquired the trappings of
petty kingdoms. The fragmentation in the
east marked the beginning of German
particularism, in which territorial rulers
promoted their own interests and autonomy
without regard to the kingdom as a whole.
The duchies were strengthened when the
Carolingian line died out in 911; subsequent
kings would have no direct blood link to the
throne with which to legitimate their claims
to power against the territorial dukes.
The
Saxon Dynasty, 919-1024
Because
the dukes of the East Frankish Kingdom had
wearied of being ruled by a foreign king,
they elected a German to serve as their king
once the Carolingian line expired. The
election of Conrad I (r. 911-18), Duke of
Franconia, as the first German king has been
marked by some historians as the beginning
of German history. Conrad's successor, Henry
I (r. 919-36), Duke of Saxony, was powerful
enough to designate his son Otto I (r.
936-73) as his successor. Otto was so able a
ruler that he came to be known as Otto the
Great. He overpowered other territorial
dukes who rebelled against his rule and
reversed the particularist trend for a time.
But he failed to establish the principle of
hereditary succession, and the German dukes
continued to elect one of their number as
king. But through military successes and
alliances with the church, which had
extensive properties and military forces of
its own, Otto expanded the crown lands, thus
laying the foundation of monarchical power.
Henry, Otto, and the later Saxon kings also
encouraged eastward expansion and
colonization, thereby extending German rule
to parts of the Slavic territories of Poland
and Bohemia. The Magyars' westward expansion
was halted by Otto in 955 at the Battle of
Lechfeld in southern Germany.
In
962 Otto, who had also gained control of the
Middle Kingdom, was formally crowned king of
the Romans. The possessor of this title
would, in time, be known as the Holy Roman
Emperor. The coronation came to be seen as
the founding of the Holy Roman Empire, an
institution that lasted until 1806 and
profoundly influenced the course of German
history. The coronation of Otto was a moment
of glory for the German monarchy, but its
long-term consequences were not beneficial
because as German kings sought to exercise
the offices of the empire they became
involved in Italian affairs, often to such
an extent that they neglected the governing
of Germany. Because German kings were so
often in Italy, the German nobility became
stronger. In addition, the presence of
German kings in Italy as emperors soon
caused them to come into conflict with the
papacy, which did not hesitate to seek
allies in Italy or Germany to limit imperial
power. A last problem was that the
succession to the German throne was often
uncertain or was hotly contested because it
was not inheritable, but could only be
attained through election by the German
dukes. This circumstance made the formation
of an orderly or stable central government
nearly impossible. In the opinion of some
historians, Otto's triumph in Rome in 962
ultimately was disastrous for Germany
because it delayed German unification by
centuries.
The
Salian Dynasty, 1024-1125
After
the death of the last Saxon king in 1024,
the crown passed to the Salians, a Frankish
tribe. The four Salian kings--Conrad II,
Henry III, Henry IV, and Henry V--who ruled
Germany as kings from 1024 to 1125,
established their monarchy as a major
European power. Their main accomplishment
was the development of a permanent
administrative system based on a class of
public officials answerable to the crown.
A
principal reason for the success of the
early Salians was their alliance with the
church, a policy begun by Otto I, which gave
them the material support they needed to
subdue rebellious dukes. In time, however,
the church came to regret this close
relationship. The relationship broke down in
1075 during what came to be known as the
Investiture Contest, a struggle in which the
reformist pope, Gregory VII, demanded that
Henry IV (r. 1056-1106) renounce his rights
over the German church. The pope also
attacked the concept of monarchy by divine
right and gained the support of significant
elements of the German nobility interested
in limiting imperial absolutism. More
important, the pope forbade church officials
under pain of excommunication to support
Henry as they had so freely done in the past.
In the end, Henry journeyed to Canossa in
northern Italy in 1077 to do penance and to
receive absolution from the pope. However,
he resumed the practice of lay investiture (appointment
of religious officials by civil authorities)
and arranged the election of an antipope.
The
German monarch's struggle with the papacy
resulted in a war that ravaged German lands
from 1077 until the Concordat of Worms in
1122. This agreement stipulated that the
pope was to appoint high church officials
but gave the German king the right to veto
the papal choices. Imperial control of Italy
was lost for a time, and the imperial crown
became dependent on the political support of
competing aristocratic factions. Feudalism
also became more widespread as freemen
sought protection by swearing allegiance to
a lord. These powerful local rulers, having
thereby acquired extensive territories and
large military retinues, took over
administration within their territories and
organized it around an increasing number of
castles. The most powerful of these local
rulers came to be called princes rather than
dukes.
According
to the laws of the German feudal system, the
king had no claims on the vassals of the
other princes, only on those living within
his family's territory. Lacking the support
of the formerly independent vassals and
weakened by the increasing hostility of the
church, the monarchy lost its preeminence.
Thus, the Investiture Contest strengthened
local power in Germany in contrast to what
was happening in France and England, where
the growth of a centralized royal power was
under way.
The
Investiture Contest had an additional effect.
The long struggle between emperor and pope
hurt Germany's intellectual life--in this
period largely confined to monasteries--and
Germany no longer led or even kept pace with
developments occurring in France and Italy.
For instance, no universities were founded
in Germany until the fourteenth century.
The
Hohenstaufen Dynasty, 1138-1254
Following
the death of Henry V (r. 1106-25), the last
of the Salian kings, the dukes refused to
elect his nephew because they feared that he
might restore royal power. Instead, they
elected a noble connected to the Saxon noble
family Welf (often written as Guelf). This
choice inflamed the Hohenstaufen family of
Swabia, which also had a claim to the throne.
Although a Hohenstaufen became king in 1138,
the dynastic feud with the Welfs continued.
The feud became international in nature when
the Welfs sided with the papacy and its
allies, most notably the cities of northern
Italy, against the imperial ambitions of the
Hohenstaufen Dynasty.
The
second of the Hohenstaufen rulers, Frederick
I (r. 1152-90), also known as Frederick
Barbarossa because of his red beard,
struggled throughout his reign to restore
the power and prestige of the German
monarchy, but he had little success. Because
the German dukes had grown stronger both
during and after the Investiture Contest and
because royal access to the resources of the
church in Germany was much reduced,
Frederick was forced to go to Italy to find
the finances needed to restore the king's
power in Germany. He was soon crowned
emperor in Italy, but decades of warfare on
the peninsula yielded scant results. The
papacy and the prosperous city-states of
northern Italy were traditional enemies, but
the fear of imperial domination caused them
to join ranks to fight Frederick. Under the
skilled leadership of Pope Alexander III,
the alliance suffered many defeats but
ultimately was able to deny the emperor a
complete victory in Italy. Frederick
returned to Germany old and embittered. He
had vanquished one notable opponent and
member of the Welf family, Saxony's Henry
the Lion, but his hopes of restoring the
power and prestige of his family and the
monarchy seemed unlikely to be met by the
end of his life.
During
Frederick's long stays in Italy, the German
princes became stronger and began a
successful colonization of Slavic lands.
Offers of reduced taxes and manorial duties
enticed many Germans to settle in the east
as the area's original inhabitants were
killed or driven away. Because of this
colonization, the empire increased in size
and came to include Pomerania, Silesia,
Bohemia, and Moravia. A quickening economic
life in Germany increased the number of
towns and gave them greater importance. It
was also during this period that castles and
courts replaced monasteries as centers of
culture. Growing out of this courtly
culture, German medieval literature reached
its peak in lyrical love poetry, the
Minnesang , and in narrative epic poems such
as Tristan , Parzival , and the
Nibelungenlied .
Frederick
died in 1190 while on a crusade and was
succeeded by his son, Henry VI (r. 1190-97).
Elected king even before his father's death,
Henry went to Rome to be crowned emperor. A
death in his wife's family gave him
possession of Sicily, a source of vast
wealth. Henry failed to make royal and
imperial succession hereditary, but in 1196
he succeeded in gaining a pledge that his
infant son Frederick would receive the
German crown. Faced with difficulties in
Italy and confident that he would realize
his wishes in Germany at a later date, Henry
returned to the south, where it appeared he
might unify the peninsula under the
Hohenstaufen name. After a series of
military victories, however, he died of
natural causes in Sicily in 1197.
Because
the election of the three-year-old Frederick
to be German king appeared likely to make
orderly rule difficult, the boy's uncle,
Philip, was chosen to serve in his place.
Other factions elected a Welf candidate,
Otto IV, as counterking, and a long civil
war began. Philip was murdered by Otto IV in
1208. Otto IV in turn was killed by the
French at the Battle of Bouvines in 1214.
Frederick returned to Germany in 1212 from
Sicily, where he had grown up, and became
king in 1215. As Frederick II (r. 1215-50),
he spent little time in Germany because his
main concerns lay in Italy. Frederick made
significant concessions to the German nobles,
such as those put forth in an imperial
statute of 1232, which made princes
virtually independent rulers within their
territories. The clergy also became more
powerful. Although Frederick was one of the
most energetic, imaginative, and capable
rulers of the Middle Ages, he did nothing to
draw the disparate forces in Germany
together. His legacy was thus that local
rulers had more authority after his reign
than before it.
By
the time of Frederick's death in 1250, there
was little centralized power in Germany. The
Great Interregnum (1256-73), a period of
anarchy in which there was no emperor and
German princes vied for individual advantage,
followed the death of Frederick's son Conrad
IV in 1254. In this short period, the German
nobility managed to strip many powers away
from the already diminished monarchy. Rather
than establish sovereign states, however,
many nobles tended to look after their
families. Their many heirs created more and
smaller estates. A largely free class of
officials also formed, many of whom
eventually acquired hereditary rights to
administrative and legal offices. These
trends compounded political fragmentation
within Germany.The Imperial Dynasty of
Hohenstaufen lives on in the Imperial
House Avril de Burey d'Anjou hohenstaufen
Plantagenet und Putiatin Hohenzollern
,Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin
Hohenzollern Veruli Macedonio wich descend
from the Emperor Frederick II and
Isabelle d'Anjou Plantagenet.
H.I.R.H
Princess Prof. Dr.Yasmin von Hohenstaufen
Avril de Burey d'Anjou Plantagenet und
von Hohenzollern is the last Empress of
Hohenstaufen Dynasty(1946,15.6 Villa di
Briano ,Princes Puoti Palace)
HOHENZOLLERN
Hohenzollern Dynasty .
The Dynasty Zol Re descende
from Zolerin or Sonnichilde, daughter of The
Griffon Aprilis de Langeburg ,son of Charles Martels
and Swanichilde of Bawaria ,discendant from King
Agisulf , Teodolinde and King Langobardorum
Desiderio
Dynasty prominent in
European history, chiefly as the ruling
house of Brandeburg -Prussia (1415–1918)
and of imperial Germany (1871–1918). It
takes its name from a castle in Swabia first
mentioned as Mons Solarius , Zolorin ,Solerin
or Zolre, from Princess , Sonnichilde
, "daughter of Sun" , mother of
Griffon Aprilis de Langeburg (the modern
Hohenzollern, south of Tübingen, in the
Land Baden-Württemberg). Burchard I, the
first recorded ancestor of the dynasty, was
count of Zollern in the 11th century. In the
third and fourth generation from him two
lines were formed: that of Zollern-Hohenberg,
extinct in all its branches by 1486, and
that of the burgraves of Nürnberg, from
which all the branches surviving into modern
times derived.
Friedrich III of
Zollern (d. c. 1200), husband of the heiress
of the former burgraves of Nürnberg,
himself became burgrave in 1192 as Friedrich
I. Between his two sons, Conrad and
Friedrich, the first dynastic division of
lasting consequence took place: that between
the line later known as Franconian (burgraves
of Nürnberg, later electors of Brandenburg,
kings in Prussia, kings of Prussia, German
emperors) and the Swabian line (counts of
Zollern, of Hohenzollern, of
Zollern-Schalksburg, of Haigerloch, etc.;
princes of Hohenzollern-Hechingen, princes
of Hohenzollern-Sigmaringen, princes of
Hohenzollern, princes and then kings of
Romania). There is some doubt about the
seniority of the Franconian and of the
Swabian lines: was Conrad I, burgrave of Nürnberg,
the elder son, or was Frederick IV of
Zollern?
The Franconian
acquisitions of the burgraves of Nürnberg
began when Friedrich III (d. 1297) got
possession of Bayreuth, and his descendants
acquired Ansbach and Kulmbach. For a long
time this group of territories was more
important to the dynasty than Brandenburg.
Then Friedrich VI was appointed margrave of
Brandenburg in 1411 and elector, as
Friedrich I, in 1415..The branch
Zolerin of Shalksburg of Hohenzollern
Dynasty survives in the Hohenstaufen
House Avril de Burey d'Anjou Plantagenet
Putiatin Hohenzollern
For the history of
the rise of the Brandenburg Hohenzollerns (who
became Lutheran at the Reformation but
turned to Calvinism in 1613), including the
account of their considerable acquisitions
of territory in the 15th, 16th and 17th
centuries, see Brandenburg. One of the most
significant acquisitions was made by a
junior member of the house in 1525—namely,
the duchy of Prussia
In 1701 the elector
Frederick III of Brandenburg secured from
the Holy Roman emperorLeopold I
I the title “king in Prussia.” The
change to “king of Prussia” was not
formally recognized until 1772,
whenFrederick The Greatt
obtained it. The kings of Prussia retained
their title of electors of Brandenburg until
the dissolution of theHoly Roman Empire in
1806. In 1871 Wihlem I of Prussia became
German emperor. Both Prussian and German
sovereignties were lost in 1918, at the end
of World War I.
The Swabian line
remained Catholic at the Reformation. It was
in this line that the name Hohenzollern, as
distinct from Zollern, first came into use—with
Frederick IX. The Hechingen and Sigmaringen
branches attained princely rank in 1623 but
surrendered their sovereign status to
Prussia in 1849. With the extinction of the
Hechingen branch 20 years later, Charles
Anton, head of the Sigmaringen, received the
style prince (Fürst) von Hohenzollern,
without territorial qualification. His
second son, Charles, became prince of
Romania in 1866 and king as Carol I in 1881;
the candidature of the elder son, Leopold,
for the Spanish throne had been one of the
immediate causes of the Franco-German War of
1870–71. Leopold's son, Ferdinand,
succeeded his uncle in Romania in 1914,
where his descendants, who were brought up
in the Orthodox faith, ruled until 1947.
La Principessa
Yasmin von Hohenstaufen č ultima discendente diretta del ramo legittimo ed
imperiale Anglosvevo dei discendenti di Federico, figlio di Federico II e della
terza moglie Isabella d'Inghilterra, pronipote di Aymar Avril de Burey
Anjou de Saint Genis Hohenstaufen Plantagenet
SAIR la
Principessa Yasmin Aprile di Burey d'Anjou von Hohenstaufen Puoti discende dalla
Dinastia degli Imperatori Potior Valens Valentiniani da cui Re Desiderio. ( La
Genealogia dei Principi Puoti č riportata per esteso nella sezione "Corpus
Saecularium Principum, Archivio Storico", per un
breve compendio -click here-).
Blasonnement
-CLICK
HERE-
I Principi
Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenets, (figli di Federico Avril (Veiblinghen)
Burey Anjou , Re di Sicilia, Gerusalemme Italia e Germania)di Isabella
d'Inghilterra e di Federico II non vanno confusi con gli Avril de Valencia (vedi
Zurita) ramo dei discendenti di Costanza
, sorella di Manfredi, sposata all'imperatore di Nicea Vatace e di Federico
fratello di Costanza d'Aragona, figlio di Manfredi, rifugiatosi in Egitto,accolti
con grande affezione e rispetto posero stanza in Valencia , ove ebbero
terre e castelli e principati, seguendo poi gli Aragone in sud Italia
i Principi-Duchi Aragonesi e Baroni Italiani APRILE
DI PALERMO -CLICK HERE-, da cui un
ramo a Valencia, Caltagirone e nelle Puglie.
Sotto
l'alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio,
del Ministro dei Beni culturali
La
Divina Commedia di Adelchi
opera
lirica e dramma
di
Yasmin von Hohenstaufen
"oltre
Dante, oltre Shakespeare, oltre Manzoni"
L'Adelchi
di Yasmin von Hohenstaufen ...
la
cui magnificenza sovrana sfida i drammaturghi di tutti i
tempi"
Alaric
Veruli
FESTIVAL DI MICRO DRAMMATURGIA TEATRALE
9, 10, 11 GIUGNO 2007
Corso Castel San Giorgio
Porto San Giorgio (AP)
Parte venerdě 8 giugno la
terza edizione del Festival di Microdrammaturgia “Mai
detto, m’hai detto”, promossa dall’Assessorato alla
Cultura del Comune di Porto San Giorgio, dall’Amat e dalla
Provincia di Ascoli Piceno.
La manifestazione, che avrŕ luogo in Corso Castel San
Giorgio, si aprirŕ l’8 giugno alle ore 17 con
un’anteprima riservata agli autori dei testi selezionati,
alla stampa e agli operatori. Seguirŕ poi una tavola rotonda
presso il teatro comunale che favorirŕ un incontro/dibattito
tra gli scrittori e gli artisti che hanno messo in scena le
opere. In tale occasione verrŕ anche presentata l’antologia
dei brani vincitori dello scorso anno, che sono stati
pubblicati e che verranno consegnati ad ogni spettatore delle
diverse pieces teatrali.
La serata proseguirŕ poi con una replica degli spettacoli
alle ore 21.30 per il pubblico.
Sabato 9 e domenica 10, sempre alle 21.30, si susseguiranno
altre repliche, per un circuito complessivo di 5 spettacoli
della durata di circa 15/20 minuti ciascuno, cui potranno
partecipare un massimo di 20 persone a rappresentazione.
I testi:
- Densitŕ Uno di Roberto Lombardi
Interpreti: Fernando
Micucci, Cristina serena
Regia: Andrea Fazzini
- Fuoricampo. L'arte nuoce gravemente alla salute di
Lorenzo Buonaiuti
Interpreti: Vincenzo Di Bonaventura, Edoardo Ripani
Regia: Vincenzo Di Bonaventura
( d'Anjou Plantagenet Buren Hohenstaufen
Avril deBureyAnjou)
Una pičce teatrale della principessa
Yasmin svela l'enigma del termine Fert.
Fert , in provenzale , significa Fortis!
L'etimo dal latino significa porta ,
reca, da fero fers fert.Tratto dal volume Historia Potorum ed Alke' di
Yasmin von Hohenstaufen
Svelato dalla principessa Yasmin , storico
genealogista e drammaturga
l'enigma
Fert
dei Savoia !
Fert
La Talea di Fortis Exilles Rinasce
sesta parte della pičce teatrale La Divina
Commedia di Adelchi di Yasmin von Hohenstaufen Regista attore Sir Vincent
di Bonaventura
Teatro comunale di Monsampolo del Tronto
Presentazione del DVD
a Saint Genis Santonge
Cappella des Avril de Saint Genis de Savoie de
Burey Anjou, antenati della Principessa Yasmin che discende dal ramo legittimo
di Federico II ed Isabella d'Inghilterra e da Re Poto, nipote di Re
Desiderio
Princess Yasmin von Hohenstaufen nella pičce
svela l'enigma del Rompicapo della parola "FERT " sul nodo
dei Savoia :e' nell'origine del vero nome di Biancamano il capostipite dei
Savoia .
Spiegato l'enigma del motto che appare
sulle monete di Filiberto e Margherita di Savoia "vincta nodo Herculeo"
La dinastia di Fortis (interscambiabile con
Venere ou Aphros Avril della santa progenie detta anche Pietra Exilles)e' detta
anche Boaz o Alke' ed era custode dei miti di Ercole (legata al nodo di Ercole)
Il Biancamano era discendente della linea
naturale di Avril de Saint Genis ou Apuril de Savoie
Aprile ou Avril de Saint Genis de Savoie
L'enigma della parola Biancamano e' nell'arma
avita parlante dei Savoia, che e' quella della Santa Progenie della dinastia
merolitingalongobarda, di Poto figlio di Re Adelchi, figlio di Re
Desiderio.
L'Arma avita di Re Poto , capostipite dei
Principi Puoti e degli Hohenstaufen e' stata di recente
scoperta dalla principessa Yasmin , la quale ha rilevato che nei tomi
genealogici del Delfinato e della Bretagna , tale pagina era stata stralciata
e sostituita. Lo rileva del resto lo stesso Ministero della Cultura di
Francia , la quale ha provveduto a rimpiazzare i tomi manomessi con quelli
antichi originali, al punto che ne fa espressa menzione.Ecco l'arma avita della
dinastia merolitingalongobarda sveva degli Hohenstaufen e dei Puoti che cela
anche l'enigma dell'origine per talea ossia naturale dei Savoia E' comprensibile
che siano stati gli stessi Borboni e Savoia a dichiarare estinti i Puoti, come
legittimi discendenti di Costantino e di Re Desiderio,
onde evitare rivendicazioni dei rami legittimi dei discendenti di Re Poto,
ossia i Puoti che , nella consulta araldica dei Savoia, vengono indicati solo
come marchesi e patrizi, non nel senso di Adelchi che fu Patricius Romanorum et
Langobardorum et Bisantii, il piu' alto carisma degli imperatori.
Jesi renascitur proles!Fortis
Renascitur Proles!
Traduzione del Dizionario delle Famiglie
di Francia Archivi di Stato
"d'oro alla campagna di verde , surmontata
a sinistra da un'aquila nera e a destra d'una mano color carne tenente un ramo
fiorito verde-motto fortis renascitur proles"
Questa notizia rimpiazza quella che era
stata consacrata alla famiglia Avril ou Apuril ,nel tomo di quest'opera
mano , ovvero il termine Car, da cui
carpo sta per Kar ovvero la forza , quindi Fortis ovvero Poto (Alke 0 Boaz
)interscambiabile con Venere . rinasce dunque il germoglio di Fortis ovvero di
Poto o Pothos in greco Desiderio , mito di Venere , da cui i Veiblinghen
Hohenstaufen . Ma il Termine Biancamano e' esso stesso nome in codice , in
quanto Bianco sta per Blinken Auril ovvero brillare Vrill, Avril Avril ,
Mano sta per Car o Fortis quindi il signor Biancamano si chiamava Aprile o
Fortis ovvero Avril de Savoia , ramo naturale di Re Poto, nipote di Re
Desiderio.
Paradossalmente il cognome di Savoia appartiene
al ramo legittimo dei principi Puoti ed Avril de Saint Genis Burey Anjou
de Savoie , legittimi discendenti di Re Desiderio e di Federico II ed Isabella
d'Inghilterra ,Anche se i Savoia furono vassalli di Federico II che nomino' uno
di loro vicario imperiale, il Principato avito dei Savoia non appartenne al
Conte di Savoia, anche se si fregiava della contea, ratificata nel 1400 come
Ducato dall'imperatore Sigismondo. Rivendicare la priorita' del predicato
Savoia diventa quindi un diritto dei veri Savoia ossia i discendenti di Re Poto,
ovvero i Principi Puoti discendenti dell'imperatore Giovanni Maria di Castrum
Poto o Comne ossia i ComnenoPaleologo. Ma certamente la circostanza che Federico
II considerasse i Savoia familiari e che si siano piu' volte imparentati
e' una circostanza che inclina a tollerare l'uso di tale predicato.
EccE___________
Il
termine Saint Genis traduce Sancta Propago, come definisce la divina stirpe
cesarea di Venere (Aphros ou Avril Aprile , Apuril ou Freya da cui Staufer Ex
Freya o Hohenstaufen che traduce alta staffa o alto lignaggio quindi
Sacra Progenie)Nelle carte del graal, Fortis indica Venere o Boaz ,
capostipite della Dinastia di Re Poto o (Pothos mito greco di Venere)
"per aver restituito al Teatro
Universale , la Divina Arte Taumaturgica ed Escatologica,indicando nella
trasmigrazione dello spirito della "Divina Commedia di Adelchi di
Princess Yasmin von Hohenstaufen "
Dinastia merolitinga
longobarda bizantina sveva,
il vero Talbot ,
l'essenza dell'arte divinatoria teatrale , oltre gli
incantesimi dei sipari"
Al Duca Vincent di Bonaventura e' data
facolta' di fregiarsi della corona di Duca in capo all'arma
gia' concessa dall'Heraldry Department
Cancelleria
Principe Alaric Veruli Saxen Coburgo
Gotha
Per una memoria del futuro
Correva l'anno 2007 era il mese di maggio
Conferito il Premio "Lady Stupor Mundi
"al Nuovo Presidente di Harvard University
da Princess Yasmin von Hohenstaufen President
of Green
Ivy-ring Universities
programs for 2007. The role of “Hohenstaufenring Univerisities” is to focus
on the University’s strategic objectives and to support the faculties and
units in building new teaching areas for Management, Environment, Science and
Arts. To this end we are focussing on programs of international co-operation
between university institutions in order to expand a dynamic and rigorous
network according to The European Union's New Mediterranean Strategy.
semper
virens
Alfi
-Fiordimonte
Vice
chancellor's office
Prof Yasmin von
Hohenstaufen
ivycastle
At ARTS FIRST, we celebrate artmaking with brush, pen, and many other tools
of creative expression. Whatever your artistic interest, you’re certain
to find it here.
Gospel, choral, bhangra, orchestral, jazz, hip hop, rock, poongmul,
and folk? Got it.
Photography, painting, ceramics, public art, and sculpture? You bet.
Tap, ballet, funk, stepping, modern dance, ballroom, tinikling,
Pan-African dance? Count on it.
Classic drama, experimental theater, musicals, comedies, film, and video?
In abundance every day of the festival!
Hohenstaufenring
Universities Foundation ha patrocinato le attivitŕ di numerosi atenei
finalizzati ad implementare con la formazione scientifica le conoscenze
artistiche ed umanistiche sia in considerazione della necessitŕ di articolare
le competenze artistiche secondo l’emergenza di nuove tecnologie e quindi le
esigenze di mercato, sia al fine di strutturare un ecoevolutionary management
cioč formazione del manager di Nuove Imprese per la Produzione e Distribuzione
di Energia Pulita da Fonti Rinnovabili.
Alla luce della
politica estera europea che rilancia una Nuova Unione Mediterranea, ha ideato un
nuovo strutturalismo pedagogico, fondato sul valore unificante degli Ideali
Comuni attraverso l’elaborazione di nuove figure professionali in formazione
permanente. Tale č la sfida pedagogica del post industriale, nuova
epistemologia della Scienza e nuova Semeiologia dell’Arte.
Il Presidente
dell’Hohenstaufenring Universities Foundation e' Prof Yasmin von
Hohenstaufen Plantagenet
Aprile di Burey
Anjou Puoti Canmore , docente universitario, plurilaureata. Princess Yasmin,docente
di ipermanagement e Leadership esperta di Neuroscienze, cultrice di
Semiologia dell’arte.per 20 anni e’ stata General Manager e Presidente di
Selezione dal Reader’s Digest, giornalista RAI TV, La Stampa, L’Economico,
Top Manager della Fipp-Faep-Aie, Presidente di Free Press Association. Princess
Yasmin ha creato nuovi profili professionali, strutturando nuove lauree e masterinternazionali.
Il presidente della Hohenstaufenring Foundation ha sollecitato il Presidente Delors al superamento del programma Erasmus :occorre pensare, ha dichiarato la principessa
Yasmin von Hohenstaufen ,nell'esprimere vivi apprezzamenti al Presidente Prodi ,
concorda con la necessita'di creare
corsi di laurea e master euromediterranei - aperti a studenti e professori del Mediterraneo, ma anche a centri di eccellenza euromediterranei dove preparare il futuro attraverso la formazione di nuove classi dirigenti". Le risorse non possono essere solo pubbliche.Non e' piu' tempo di mero turismo culturale. Il villaggio globale deve incentivare la intercomunicazione della paideia nel hic et nunc . Le universita' non possono piu' consentirsi di essere cattedrali dell'immobilita', della mera accademia e del nepotismo."
Un'espansione, tuttavia, fa notare Prodi che deve fare i conti con le risorse economiche attualmente a disposizione di questo tipo di iniziative e che al momento non raggiungono i 7 miliardi di euro.
- "Dobbiamo far sě che per prendere una laurea in qualsiasi universitŕ europea diventino necessari sei mesi trascorsi in un altro paese europeo, a fare l'Erasmus, a lavorare in azienda oppure a prestare servizio civile". Questo il cuore della proposta che il presidente del Consiglio Romano Prodi ha presentato a Bologna in occasione dell'incontro per celebrare i 20 anni del progetto di viaggi studio tra gli universitari d'Europa, al quale hanno partecipato anche il ministro delle Politiche Giovanili Giovanna Melandri e il ministro dell'Universitŕ e della Ricerca Fabio Mussi. "Dobbiamo rafforzare l'Erasmus e andare al di lŕ - aggiunge Prodi - dobbiamo incentivare tutti i nostri giovani alla mobilitŕ". Ribadendo, dunque, l'importanza di queste esperienze giovanili oltre confine, il premier ricorda: "ho proposto, qualche tempo fa quando ero presidente della Commissione europea, di trasformare l'Erasmus in una sorta di programma obbligatorio per tutti gli studenti europei. Di recente questa proposta ha cominciato a far breccia e mi fa molto piacere che abbia trovato l'accordo anche di Jacques Delors", presidente emerito della Commissione europea, presente all'incontro di Bologna. "Facciamo una battaglia insieme, convinta su questo", invita quindi Prodi ribadendo la necessitŕ di "allargare l'Erasmus ad altri tipi di esperienze al di fuori del proprio paese per comprendervi anche stage in azienda e servizio civile in Europa". Non solo. Il premier avanza anche una seconda proposta che riguarda 'Erasmus mundus', mirato all'allargamento geografico del programma oggi solo europeo. Secondo Prodi, infatti, "dobbiamo concentrare meglio le risorse e in particolare io penso ad una dimensione euromediterranea in modo da partire in fretta". Il ministro dell'Universitŕ Fabio Mussi esprime perň qualche perplessitŕ in merito alla proposta lanciata da Prodi circa l'obbligatorietŕ di effettuare sei mesi all'estero per chiunque voglia conseguire una laurea in Europa. "Mi sembra una proposta molto ardita, io mi accontenterei di qualcosa di meno", precisa Mussi. ''Bisogna dare molte piů opportunitŕ ai giovani", aggiunge il ministro, sottolineando che la proposta di Prodi č ''un programma massimo" ma ''ci sono anche programmi intermedi". "La nuova agenzia di valutazione degli atenei - osserva infine Mussi - deve assolutamente mettere il principio della mobilitŕ e quello dell'internazionalizzazione al centro delle sue valutazioni".
Da:
<greenprinces@infinito.it>
Oggetto: nasce Prisma
Data: Tue, 08 May 2007
17:13:54 +0200
Europress
L'Ucert Ucle
vara Prisma
Nasce Prisma , un consorzio promosso dalla Presidente 'Ucert,
Unione Centri Energie Rinnovabili ,quale ponte tra il mondo del
lavoro e quello universitario,per sopperire alle carenze di
intermediazione tra gli atenei ed il mondo del lavoro.
La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Presidente
Ucert-Ucle ha rilevato che in Italia " la conferenza del
Rettori che fa il punto a quattro anni dal decreto legislativo
276/2003 con cui e' stata attuata la Legge Biagi 30/03,fa
emergere che il primo problema e' individuare gli utenti del
servizio .L'esigenza dell'Ateneo che ha realizzato la ricerca
per conto della Crui , e' capire chi sono i destinatari della
intermediazione
, se solo gli studenti o un pubblico piu' vasto .Nella
seconda ipotesi ci sarebbero diversi problemi di tipo
organizzativo.Offrire il servizio di intermediazione non solo ai
propri laureati, ma a tutti potenziali interessati e' una
conseguenza dell'obbligo per le universita' di interconnettersi
, alla borsa lavoro , il data base per chi cerca ed offre lavoro
.Il secondo problema e' legato al primo.Se debbono offrire
intermediazione a tutti coloro che ne fanno richiesta , gli
atenei , DA SOLI NON CE LA FANNO. HANNO BISOGNO DI FINANZIAMENTI
AGGIUNTIVI. PROIBIRE AI CONSORZI LA FACOLTA ' DI INTERMEDIAZIONE
, POTREBBE METTERE A RISCHIO L'ATTIVITA' DI ALMALAUREA E CILEA
.LA CONFERENZA DEI RETTORI RICORDA POI CHE NEL DICEMBRE 2005 SU
QUESTI TEMI , VI E' STATO UN INCONTRO TRA IL MINISTERO DEL
LAVORO E RESPONSABILI DEGLI UFFICI DI JOBPLACEMENT DI 54
UNIVERSITA' . NELLO STESSO MESE, IL MINISTERO HA DIFFUSO UNA
CIRCOLARE CON CUI RIBADIVA L'OBBLIGO PER TUTTI DI CONNETTERSI
ALLA BORSA .DA ALLORA NON E' ARRIVATO ALCUN CHIARIMENTO
UFFICIALE. IL MINISTERO NON HA RISPOSTO NEMMENO ALL'INTERPELLO
PRESENTATO NEL Marzo 06 DALL'UNIVERSITA' DI MODENA E Fondazione
Biagi.Ne' AL SUCCESSIVO SOLLECITO DEL NOVEMBRE DELLO STESSO
ANNO. ANCORA OGGI , NON SAPPIAMO NULLA . L'INTERPELLO DI MODENA
VA ANCORA PIU' A FONDO DELLA QUESTIONE. SI CHIEDE SI' DI
CHIARIRE CHI SONO I DESTINATARI DEL SERVIZIO , MA DOBBIAMO
CAPIRE SOPRATTUTTO SE GLI ATENEI HANNO L'OBBLIGO DI COMUNICARE
ALLA BORSA I DATI DI TUTTI GLI STUDENTI , O POSSONO FARE UNA
SELEZIONE .La Fondazione BIAGI PROPONE DI INSERIRE NELLA BORSA
SOLO I CURRICULA DEI LAUREATI CHE NE FANNO ESPRESSA RICHIESTA .
INSERIRE AUTOMATICAMENTE I DATI DI TUTTI PARALIZZA L'ATTIVITA'
DELL'UFFICIO ED E' INUTILE . PER UN'AZIENDA CHE VUOLE ASSUMERE ,
AVERE TROPPI NOMUINATIVI EQUIVALE A NON AVERNE NESSUNO.C'E' POI
UN PROBLEMA DI PRIVACY, IN QUANTO I DATI , SENZA AUTORIZZAZIONE
DEGLI INTERESSATI FINISCONO NEI DATA BASE DELLE AGENZIE
INTERINALI."Solo un organizzazione che funga da ponte tra
Ateneo e Ecolavoro , su cui transita formazione ed occupazione ,puo'
trasformare l'utopia in diritto al lavoro e alla
formazione ecopermanente"(Europress)
www.hohenstaufen.org.uk
www.federicostupormundi.it
-
Educazione alla salute e rapporti con l'ambiente-
Il
medico č tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale
fondamentale determinante della salute dei cittadini.
A
tal fine il medico č tenuto a promuovere una cultura civile tesa all'utilizzo
appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future
generazioni la fruizione di un ambiente vivibile.
Il
medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della
salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e
collettiva.
Dott.
Kathrin von Hohenstaufen,
Medico Chirurgo
specializzanda
in Ematologia,scrittrice,
autrice
della pičce teatrale
The
Swelling of the flood
(L'avanzar
della marea )
London
theatre
Under the auspices
of Unesco .
Presidente del
Consiglio
Ministero dei Beni
Culturali
Lega dell'Edera
GREEN
PRINCES TRUST
CORPUS
SAECULARIUM PRINCIPUM
Worms 1238
Arriva in
Italia "L'Avanzar della Marea"la pičce di Kathrin Hohenstaufen pronipote
di Puer Apuliae che restituisce la forza vitale al disincanto del potere: un
innegabile trama di perfezione sottende il Destino della Storia e fa si che il
giusto non perisca lasciando le spoglie della resa, poiche' il vrill
nella marea che avanza e' l'imbattibile Titano della Giustizia,
esplosiva in natura come l'alba di una nuova galassia"
WI
Enrico VI, Cassell's History of England (1902)
The
swelling of the flood
(L’avanzare
della marea)
Debutto
dell'opera teatrale di Princess Kathrin von Hohenstaufen
Alphi
Theatre Salisbury
"Enrico
VI
La rosa dei Lancaster
nell'opera
di Princess Kathrin ,discendente dai Re Plantagenets e medico chirurgo,
,esprime il
disincanto e l'angoscia del potere ,"
del terzo
millenio
"
Abbiamo occhi e ascolto per stupirci, ma non lingua per lodare"
...ha dichiarato la critica definendo l'opera un capolavoro assoluto
, degno solo della trilogia di Shakespeare, Dante, Byron
Kingdoms
are but cares,
State
is devoid of stay,
Riches
are ready snares,
And
hasten to decay.
Pleasure
is a privy prick
Which
vice doth still provoke;
Pomp
is imprompt; and fame a flame;
Power
a smouldering smoke.
Who
meaneth to remove the rock
Owt
of the slimy mud,
Shall
mire himeself and hardly scape
The
swelling of the flood.
Traduzione:
I
regni altro non sono che preoccupazioni,
Lo
Stato č privo di pace,
E
le ricchezze sono pronte insidie
che
rapidamente svaniscono.
Il
piacere un segreto pungolo
Che
il vizio ancora esaspera
La
pompa cosa d’un attimo, la fama, una fiamma,
il
potere un pigro fumo.
Colui
che vorrŕ rimuovere il masso
Dal
limaccioso fango
Vittima
ne sarŕ egli stesso, e a stento sfuggirŕ
All’avanzare
della marea.
Enrico VI
Presentazione
dell'Opera:
L’avanzare
della marea č l’epilogo della vita di Enrico VI il Re Cristiano che
nell’integritŕ etica e nella mitezza del Suo governo perisce tuttavia di
fronte all’iniquo. La marea del male affonda gli spiriti non violenti, il
Cristianesimo del Re manca di fermezza nella fede e i Suoiversi tradiscono il ripiegamento sul masochismo precocemente
esistenzialista di un pellicano che dilania il Suo stesso petto.
La
saggezza č inutile se non serve a vivere…
La
natura non č solo pervasiva ma persuasiva…
Chi
prova a rimuovere la roccia fuori a limaccioso fango sarŕ egli stesso sommerso
ed č cosě, miracolosamente che capirŕ la realtŕ lanciando il suo sguardo dal
cuore delle cose…
L’avanzare
della marea č la vita, siamo fatti per vivere intensamente, per comprendere č
necessario speculare dal centro dello tsunami, non per essere divorati dalla
paura.
Personaggi: anime rievocate sono sassi, la ghiaia
incomputabile delle generazioni che ci hanno precedute formano il muro su cui si
infrange la marea, la marea č formata dagli altri personaggi, antagonisti fino
alla seconda parte ( all’ultimo atto.. l’ondeggiare dei vivi. )
Atto
primo : rievocazione di Enrico VI (un bardo sbarca dolcemente ed
inconsapevolmente quasi come un fanciulletto da una barchetta con lampara, siinoltra senza sapere di essere osservato ed atteso fino al renaio, la
parte in secca del lido del mare, lě i sassi assetati bevono le gocce salate ai
suoi calzari, la polvere si dilegua lo spirito rianima la pietra, l’anima di
Enrico VI inizia a parlare….).
LO
STILE
Sia
il prosodiare degli spiriti rievocati che quello dei viventi viaggia sul canale
di “intensitŕ ed associazione” secondo l’interpretazione onirica dei miti
di E. Fromm. La voce di un personaggio č talvolta unica e reale, talvolta si
frammenta in irruzione di ricordi teneri, erotici, violenti sensuali, la voce
raramente si distorce in roca ma spesso diventa infantile o lasciva. Senza alcun
buon senso scenico la struttura dello zoccolo duro del dramma viene trapassata
da cantilene, lallazioni, mugugni di eccitazione, coretti militari.
Spesso,
ma sarebbe meglio che la cosa fosse sistematica, la rievocazione di uno spirito
che entra in scena esprime lo sforzo del passaggio dall’una all’altra
dimensione, talvolta la modalitŕ rievoca in modo delicato e mai
volgare ma inequivocabile ed efficace, le urla di un parto o l’eccitazione
orgasmica.
La
parte centrale dell’opera scarna e' ispirata allo scintoismo ed agli haiku,
poesie di poche sillabe, in cui le luci si faranno impietose ed i personaggi sul
palco pur senza dichiararlo diventeno persone: quest’opera non č una
rappresentazione, č la realtŕ ricomposta.
Poi
inizia la seconda parte dell’opera, quella dell’ottimismo quella dei vivi,
il passaggio attraverso il fotogramma centrale del realismo dona credibilitŕ a
questa parte dell’opera ed al messaggio. Da un punto di vista estetico si
ricompone di ricchezza il linguaggio della scenografia e soprattutto diventa piů
complessa e meno arida la musica… fino all’epilogo che esplode di vita. Non
prima tuttavia di aver lasciato spazio a Shakespeare che recita il suo sonetto,
mettendo termine definitivamente alla paura di morire.
..."La
terra non avrŕ di me se non la polvere che le compete, č la miglior parte di
me, il mio spirito che i rimane. Cosi' di me non avrai perso se non le
scorie, la preda dei vermi, il mio corpo morto, il vile trofeo del coltello di
un miserabile"
Arch
Alaric Veruli
Meeting
delle Muse
Under
the auspices of
Green
Princes Trust
President
HIRH
Princess
Yasmin
von Hohenstaufen
Sotto l'Alto Patrocinio del
Green Princes Trust
Sair la Principessa Yasmin von
Hohenstaufen
Avril de Burey Anjou Puoti
Comneno
foto di T. Calo'
Trani Tradizioni
il 10/11/12
Agosto 2007
nel Castello svevo e per le vie
cittadine
vara la Terza Edizione
dell'evento storico dell'anno :Il Matrimonio di Re Manfredi
Trani Tradizioni
via Pola 49 Trani
Presidente Carmela Cassese
Vicepresidente Giuseppe Forni
sSot
lunedě 7 agosto 2006 - 19.15.41
Matrimonio di Re Manfredi - Sbarco di
Elena #1
Dopo l'avvistamento della nave che porta
Elena Comneno a Trani, l'araldo annuncia al popolo il suo imminente
arrivo. La corte con in testa Re Manfredi si appresta ad accoglierla
Il 2 giugno dell’anno 1259 arrivň a Trani dal
mare una bellissima fanciulla, che doveva
diventare la sposa del re. Aveva solo 17 anni e si chiamava Elena,
veniva dall’Epiro e portava in dote al re Manfredi, figlio prediletto
di Federico II di Svevia, Corfů e Durazzo.
Le sontuosissime nozze si svolsero nel castello, tutta la cittŕ era in
festa e tributň grandi onori alla nuova regina. I due sovrani
trascorsero sette anni di grande felicitŕ,
ed ebbero quattro figli, Beatrice, Enrico, Federico ed Enzo; Elena fu
molto amata da Manfredi, al di lŕ del gioco di interessi che a quel
tempo era alla base di ogni matrimonio tra potenti. Ma
la sorte della dinastia sveva, tristemente nota, si compě il 26
febbraio del 1266, con la sconfitta e l’uccisione di Manfredi nella
battaglia di Benevento. Elena ne ebbe notizia
nel castello di Lucera; seppe che il cadavere, depredato e profanato,
non aveva ricevuto neanche la sepoltura. Fu abbandonata e tradita da
tutti quelli che le stavano intorno, tranne che da Munaldo
ed Amundilla, una coppia di tranesi
che la aiutň a rifugiarsi insieme ai figlioletti nel castello di Trani;
qui avrebbe aspettato il momento propizio per ritornare in patria e
salvarsi. Ma il destino fu diverso: in Epiro
suo padre era stato spodestato dall’imperatore di Bisanzio,
anche gli ultimi fedelissimi erano passati dalla parte di Carlo d’Angiň,
ed il vento di Trani non le fu favorevole, impedendole di salpare alla
volta di una qualsiasi salvezza. La sua presenza nel castello fu
scoperta, e lei si ritrovň prigioniera nel luogo stesso dove anni prima
era iniziata la sua felicitŕ. I suoi figli le vennero
strappati: Beatrice fu mandata a Napoli e rinchiusa in Castel
dell’Ovo, Enrico, Federico ed Enzo vennero imprigionati a Castel del
Monte per il resto della loro vita. Mentre Beatrice, grazie alla rivolta
del Vespro, venne liberata diciotto anni dopo
e raggiunse in Sicilia gli eredi spagnoli della sua famiglia (Pietro III
d’Aragona e la sorellastra Costanza), Elena resistette alle sofferenze
della prigionia solo cinque anni; morě infatti nel castello di Lagopesole
a soli 29 anni, nel 1271, ultima testimone della grandezza e della
caduta degli Svevi.
index ... patrocinio di HIRH Princess YasminvonHohenstaufen
President of Green Princes Trust ... Princess Yasmin Aprile vonHohenstaufen
Puoti di Heristal ... www.geocities.com/k_hohenstaufen Ulteriori
pagine in geocities.com
EURONEWS ... svelati dalla principessa YasminvonHOHENSTAUFEN
, SUI SEGRETI DEL SIGILLO ... Noi YasminvonHohenstaufen,
diciamo che "non e' questione di danaro,o di ... www.hohenstaufen.org.uk/euronews.htm Ulteriori
pagine in hohenstaufen.org.uk
scheletri ... di Castelpoto , antenati della principessa Yasmin(
Anche Re Adelchi, figlio di ... Scoperta Eccezionale della Principessa YasminvonHohenstaufen. ... www.geocities.com/k_hohenstaufen/scheletri.html Ulteriori
pagine in geocities.com
4.
no title available ... ssa Yasmin Aprile di Burey Anjou Lanslebourg Grifone vonHohenstaufen Buren ... La Principessa YasminvonHohenstaufen
Avril de Saint Genis- PRESIDENTE ONORARIO ... utenti.lycos.it/fridericus/bende%20yasmin.htm Ulteriori
pagine in utenti.lycos.it
Maison
Imperiale Hohenstaufen ... Cristo(Scoperta della Principessa YasminvonHohenstaufen
Avril de Burey d'Anjou ... La Principessa YasminvonHohenstaufen,
in un Convegno sulla Sindone, ... www.federicostupormundi.it/maison_imperiale_hohenstaufen.htm Ulteriori
pagine in federicostupormundi.it
FONDAZIONE
FEDERICO II La Principessa YasminvonHohenstaufen,
nell'edizione per iniziati del Genoma ... E' quanto dichiara SUA ALTEZZA
IMPERIALE LA PRINCIPESSA YASMINvonHOHENSTAUFEN. ... www.legasud.it/federicosecondo.htm Ulteriori
pagine in legasud.it
ecoepistemology
of health YasminvonHohenstaufen Hohenzollern,
docente universitaria di Evolutionary ... La Principessa YasminvonHohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti Putiatin ... www.ematologia.info/Healthandenergy.htm Ulteriori
pagine in ematologia.info
SAIR Principe Giuseppe
Aprile di Buren Hohenstaufen Anjou Plantagenet (Avril de Burey
d'Anjou)
Puoti Comneno di
Costantinopoli e Castelpoto Canmore
padre di Yasmin
Sebastocrátor
Dinastia Augusta Imperiale Comneno di Poto
Dinastia Imperiale Poto o Puoti
]
H.I.R.H. Prince Giuseppe Aprile
di Burey Anjou Hohenstaufen Avril de Saint Genis
.Puoti Canmore Comneno figlio
della Principessa Giovanna Ansa Puoti
Venezia
25.4.07
Commemorazione del diretto
discendente di Re Adelchi
Presentazione del DVD
La Divina Commedia di
Adelchi di
Princess Yasmin von
Hohenstaufen a cura del Regista sir Vincent di Bonaventura
Green Princes Trust
H.I.R.H. Princess Filly Allegro de
Hochstaden de Hostade discendente di Re Desiderio
madre di Yasmin
.
Principessa Giovanna Ansa Puoti
di Canmore Comneno Plantagenet
discendente di Galla Placidia e di Re Desiderio, bisnonna
della Principessa Kathrin von Hohenstaufen
Paolo Diacono
versi tratti dalla Tragedia La Divina Commedia di
Adelchi
levati sulle ali...correttore e
riparatore di dignita' sia il tuo narrare ...
l'incanto degli antenati"...
di Yasmin von Hohenstaufen
UCERT UCLE news
Sotto l'Alto Patrocinio della prof.
dott.Yasmin von Hohenstaufen,neuropsicopedagoga,Presidente Comitato
Internazionale neuropsichiatria Infantile , specializzata in recupero
diversamente abili (Comitato Internazionale Diritti Umani Presidente
Onorario - Hohenstaufen Ring -Castello Hohenstaufen-
L'ASSOCIAZIONE DOLPHIN
"E LE DIASABILITA' INTELLETTIVE"
Un'associazione di promozione sociale.
Il 23 febbraio 2007 presso l'associazione Federico II Eventi L'associazione di promozione sociale Dolphin ha presentato i suoi scopi. Il 29 settembre 2005 nacque l'associazione di promozione sociale Dolphin voluta fortemente da genitori di soggetti diversamente abili e operatori attenti e sensibili. Essi si sono uniti con lo scopo di promuovere una cultura capace di favorire la partecipazione alla vita sociale e civile delle persone diversamente abili. Per raggiungere questi fini organizza, promuove convegni sulle tematiche specifiche ed e' sempre pronta a collaborare con tutte le associazioni e gli enti pubblici desiderando creare una sinergia tale che favorisca le relazioni sociali.
Essi sono attenti a favorire e creare situazioni dove i soggetti diversamente abili e le loro famiglie possano trovare e sviluppare vie di integrazione nei contesti piu' diversi del sociale. Per ottenere risultati ottimali sostengono la formazione degli operatori, la loro qualifica i loro aggiornamenti, perche' possano rispondere in maniere nuove e migliori a chi ne ha bisogno. La professionalita' e l'aggiornamento e' infatti la risposta migliore alla qualita' della vita.
L'associazione si adopera anche nell'organizzare campi estivi o invernali che favoriscano l'autonomia dei diversamente abili.
Di seguito l'intervento del dott.Cesare Porcelli (neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della asl di Bari) che ha sostenuto da subito l'associazione offrendo la sua professionalitŕ tecnico-scientifica:
La disabilitŕ intellettiva č una condizione clinica complessa caratterizzata da un particolare modo di vivere e rapportarsi al mondo. Non č mai individuabile dal solo QI anche se purtroppo č solo al QI che si fa riferimento. Le persone con disabilitŕ intellettiva (soggetti con ritardo mentale, autismo, cromosomopatie, ecc.) hanno un modo personale e particolare di pensare e vivere le emozioni. Spesso colgono a loro modo il significato di ciň che li circonda e possono interpretare male le cose con la conseguenza di avere comportamenti aggressivi o comunque poco prevedibili. Riescono perň a percepirsi e spesso colgono la differenza tra sé e gli altri. Questo diventa frequentemente occasione di crisi interna che spesso evolve verso franchi disturbi di tipo psicopatologico tipo depressivo e non solo.
Il rischio di sviluppare un disturbo psicopatologico nelle persone con disabilitŕ intellettiva č di circa 4-5 volte maggiore rispetto alla popolazione normale. La manifestazione clinica del disturbo perň puň essere completamente diversa dal resto della popolazione prevalendo, nella disabilitŕ intellettiva, la componente comportamentale aggressiva o comunque fortemente disturbante a prescindere dal quadro psicopatologico di base. La risposta č spesso purtroppo solo di tipo sedativo-contenitivo, a prescindere da quelle che sono le difficoltŕ reali che quella persona presenta.
Di qui l'importanza di avviare un dibattito "culturale" tra gli operatori e le famiglie che serva a permettere a tutti di cogliere le difficoltŕ reali delle persone con disabilitŕ ed intervenire in maniera "mirata" sulle stesse. E' fondamentale che il progetto riabilitativo non sia solo finalizzato al contenimento e/o all'assistenza ma sia un vero e proprio "progetto di vita" che punti alla reale integrazione del disabile. Integrazione significa anche inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto deve partire sin dalla scuola elementare e continuare per tutti i gradi della scuola dell'obbligo. Bisogna proporre strumenti di recupero e di abilitazione che puntino alle reali capacitŕ del ragazzo disabile. Di qui l'importanza di avere una valutazione neruopsicologica completa.
Non esiste "la terapia", medica, psicologica o di altra natura, che curi e faccia guarire dalla disabilitŕ intellettiva. E' importante sfruttare tutto quello che il contesto offre al fine di ottenere sempre il massimo per quell'individuo. Non bisogna infatti dimenticare che tutti possono migliorare e trovare strumenti che permettano una integrazione soddisfacente.
I membri della Dolphin svolgono la loro attivita' in forma volontaria e gratuita mostrandosi disponibili e solidali con tutti quelli che ne avessero bisogno.
La loro sede sociale e' a Triggiano alla Via Dante n°93
Piero Fabris
UNDER THE AUSPICES
of
PRINCESS
M. D.KATHRIN von HOHENSTAUFEN
President
HOHENSTAUFEN FOUNDATION
La
donna del veleno o il veleno della donna, nel senso della vita e
della storia che dalla Sicilia al nord Italia si consuma sulla scena
per universalizzarsi nei rapporti umani, nell’amore coniugale o
nell’amore segreto, nelle vendette trasversali e nei giochi di
bambine.
Cosě
l’attrice Silvia Martorana ricostruisce con il suo spettacolo, un
itinerario nei meandri della psiche femminile, del suo erotismo,
della sua bellezza ora fedigrafa, ora celeste, ora ancora maledetta.
Un’attrice nella scarnificazione della scena e nell’atmosfera
evanescente della musica dal vivo e del buio delle vesti e delle
parole.
“Cos’č
il veleno in fondo?”. Inizia cosě lo spettacolo, spaziando poi
nei significati estesi e figurati di una sostanza che, se da un lato
č generosa di morte, dall’altro decreta la libertŕ e la vita di
un altro individuo, autore del delitto.
In
equilibrio tra il bene e il male, il veleno, nel lavoro
dell’autrice, č una soluzione plausibile, immediata, quasi
l’unica possibile per rinascere, come una sorta di espiazione dei
peccati in vita, come una “ taranta “che nel suo morso riversa i
dolori di una vita, la frustrazione dei divieti e la povertŕ di
mezzi e d’animo.
Lo
spettacolo si frantuma in quadri indipendenti, ma correlati dalla
passione, dalla necessitŕ del cibo e delle bevande come veicolo del
veleno.
Per
informazioni e prenotazioni: 0733493315 – 3404666795 - 3392374596
Teatro
Rebis
Via Mulucci, 5
62100 Macerata
tel/fax:
0733493315 - 3404666795
--
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Version: 7.5.446 / Virus Database: 268.18.6/709 - Release Date: 03/03/2007
8.12
CONFERITO IL PREMIO MEETING DELLE
MUSE A Pippo Baudo , da princess Yasmin , per aver restituito al Festival di Sanremo dignita'
artistica e ridato voce ad umanita' ferita.
il 13 Maggio sara' conferito il
Charter Green Princes Trust al Teatro Il Piccolo di Milano, sotto l'alto
Patrocinio della Principessa Yasmin von Hohenstaufen che , in quella
occasione, premiera' anche l'attore Regista Sir Vincenzo di Bonaventura
del Teatro Comunale di Monsampolo , President del Aikot 27 Theatre
di San Benedetto del Tronto.L'Attore che ha ricevuto per la stagione
teatrale in corso l'Alto Patrocinio del Presidente Napolitano, del
Presidente Prodi, del ministro dei Beni culturali On. Rutelli, e' stato
definito."il piu' grande attore vivente"(euronews 6.2.07)
Il Piccolo Teatro festeggia 60 anni
Presidente Napolitano atteso per 'Arlecchino' alla Scala
MILANO - Per il Teatro Piccolo sono passati 60 anni da quando, nel 1947,
per la prima volta si levo' il sipario su 'L'albergo dei poveri' di Gorkij.
Milano e' pronta a celebrare il compleanno con un grande convegno
internazionale e una quattro giorni di festa aperta alla citta', dal 12 al
15 maggio, in cui si potra' assistere gratis a vari spettacoli, visitare
mostre, incontrare attrici storiche come Milva e Ottavia Piccolo. Giorgio
Napolitano assistera' allo spettacolo-simbolo del teatro: l'Arlecchino.
Il
Teatro Anna presenta il suo
nuovo spettacolo: L’uomo dal
fiore in bocca di Luigi Pirandello. Un omaggio al Premio Nobel
siciliano, a settant’anni dalla sua scomparsa.
Il
testo, scritto nel 1923, è il resoconto dell’attesa e dell’osservazione
di un uomo qualsiasi che sa del tempo rimastogli ancora da vivere. Sottile
e dettagliata è la cattura del dato vivificante di un’esistenza
pre-mortem dove un cinismo, che ancora è pieno di pirandelliana
doppiezza, tiene in piedi l’ultima speranza a riafferrare “una
vita che non si lascia mai assaporare”.
Edoardo
Ripani e Fernando Micucci animano la pièce con forte presenza e
rispetto di un testo-simbolo del teatro pirandelliano, offrendo un’interpretazione
fedele alla grande tematica del conflitto tra personaggio ed attore, tra
realtà e finzione, tematica così ben evidenziata nel capolavoro
teatrale dell’autore, Sei
personaggi in cerca d’autore.
TEATRO
SANTA CHIARA AL CASALETTO
via
del Casaletto 691-ROMA
SABATO
3 MARZO ORE 21
DOMENICA
4 MARZO ORE 18
info
e prenotazioni
06
90283009 - 339 3013823
biglietto
intero € 10 -
biglietto ridotto € 7
MIASMI
2007
Circuito
FOR.MA.T.I. (Forum Marche Teatri Indipendenti)
Il
FOrum MArche dei Teatri Indipendenti presenta, per il secondo anno
consecutivo, la propria rassegna in circuito sul territorio
marchigiano.
MIASMI
2007 è un evento che coinvolge quattro spazi teatrali
differenti (il Circolo ad Alto e l’Hangar CultLab di
Ancona, il Teatro Rebis di Macerata e l’Ex-Lavatoio di
Porto San Giorgio) e la stragrande maggioranza dei gruppi teatrali
(e non solo) che fanno parte del Forum.
Questo
appuntamento sintetizza l’essenza e le finalità di
FOR.MA.T.I.: conoscersi tra gli artisti che ne fanno parte;
avvicinare un pubblico piĂą o meno attento alle realtĂ
teatrali radicate nel territorio; dare visibilitĂ a spazi
gestiti in forma privata che sono giĂ punti di riferimento
o che lo stanno diventando; offrire al pubblico teatrale un
diverso circuito rispetto a quello tradizionale. Si è rilevato,
già dall’esperienza del 2006, come il circuito
FOR.M.A.T.I abbia creato una ricchissima opportunitĂ di
scambio reciproco non solo tra artisti e spettatori ma anche tra
gli stessi teatranti che operano nelle varie compagnie.
Quando
FOR.MA.T.I. è nato, nel 2004, si era prefissato, tra gli
obiettivi principali, l’innesto di rapporti fra le varie
realtĂ artistiche marchigiane e, inoltre, la possibilitĂ
di dare visibilitĂ a tali realtĂ , troppo spesso
ignorate. Con MIASMI 2007, FOR.MA.T.I. realizza un evento unico a
livello regionale, macon
l’intento di aprirsi anche al territorio extra-marchigiano
(come testimonia la presenza nella rassegna dei Teatri OFFesi di
Pescara).
Giovedì
1 Marzo VIVA LA VIDA,
RITRATTO DI FRIDA KAHLO – Compagnia
Circoamalassunta