Lincoln Theatre

L'avanzar della Marea 

 

 

di princess  Kathrin von Hohenstaufen  accende ' l'attenzione verso la memoria di Re Enrico VI(Lancaster) cui la Chiesa Cattolica nego' la santificazione,interropendo la procedura, nonostante che gli attestati numerosi di miracoli e prodigi fossero risultati veri, solo perche' sarebbe stato un Santo della chiesa anglicana.Noi abbiamo riproposto la rihiesta al Pontefice , ma contemporaneamente ci siamo adoperati per farlo conoscere meglio, tramite la pièce della principessina,medico e studioso ematologo,scrittrice , poetessa, Kathryn Ira Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, discendente di Federico II, Isabella d'Inghilterra,e attraverso i Puoti di Re Desiderio e dei Canmore (www.ematologia.info)Il DNA di Enrico VI ,scorre anche nelle vene della Regina Elisabetta II, in quanto Enrico VIII nacque dalla unione della Rosa Rossa e della Rosa Bianca.Enrico VI non era un re debole, ma opponeva al disincanto ed al cinismo del potere , la pietas cristiana , quale miele medicamentoso ed in cio' manifestava la sua effervescenza graalica di discendente dei Re taumaturghi Canmore e Caractago, confluiti nella Sancta propago Plantagenet, da cui deriva sua Maesta'.L'ultima discendente dei Canmore e di Isabella dei Plantagenets , terza moglie di Federico II(Potior, dinastia di Re Poto, dinastia merolitingalongobarda di Re Desiderio e regina Ansa, da cui la stirpe Canmore)e' autrice di una pièce teatrale dal titolo " Avanzar della Marea" , che si ispira ad una poesia di Enrico VI, ove lamenta il peso e l'affanno del potere e della corona . L'Opera e' una sorta di poetica Divina Commedia ove appare anche la giovane futura Regina Elisabetta I ,predestinata alla Corona dall'esigenza degli avi, nella escatologa graalica."Elisabetta Regina Perfetta"! ...evoca il coro alla adolescente futura Regina in erba. Nulla ha da dividere con i films in circolazione su Elisabetta,poiche' e' musica e poesia, in quanto trattasi di balsamo medicamentoso nell'ambito della mistica del Graal .Teatro terapeutico , dunque, che fa palpitare il potere graalico come servizio. Svelato anche l'arcano dell'Ordine della Giarrettiera, per i profani, l'episodio della giarrettiera di Lady Salisbury, in realta' per gli inziati la Giarra e' il Graal!

 

 
  comunicato stampa
La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili

William Borroughs



E’ necessario partire da qui.

Dalle forze in movimento.


Dall’Arte declinata in tutte le sue forme che si plasma sul territorio, che si fa tempo, che lo scandisce e lo determina.

Si parte dalla suggestiva ambientazione dell’Abbazia altomedievale di Rambona che sorge a pochi chilometri dal capoluogo della provincia di Macerata, a breve distanza da Pollenza, costruita attorno all’anno 891-898 ad opera della regina longobarda Ageltrude, figlia di Adelchi Principe di Benevento e moglie di Guido, Duca di Spoleto e Marchese di Camerino.

Oggi dell’Antico Tempio rimangono tuttavia il Presbiterio e la Cripta in quanto le navate della Chiesa furono separate dal resto del monumento e trasformate in abitazioni private.


Si parte dalle mura forgiate nella notte atavica, per proiettarsi verso la contemporaneità pianificando un Convegno da esortazione e invito appassionato a sviluppare la conoscenza del territorio: avvio di un rapporto dialogico corale, comunione di intenti e di energie.


Si inizia dagli elementi storici comuni per poi elaborare un linguaggio in divenire, che possa dilatarsi ed incidere in modo efficace sui perimetri, sulla geografia e sulle dimensioni spaziali contemporanee; un codice espressivo che diviene contenitore e contenuto, che sia sensibile e comprensibile alla continua osmosi tra l’individuo e la collettività.

E che possieda uno sguardo attento e consapevole verso il passato, ed un altro vivace e sollecito, sempre attivo nei confronti del “hic et nunc”. Il futuro ha un cuore antico. Carlo Levi.


Un Convegno per rendere pubblico un proprio ritmo, per farsi strumento in ascolto non solo delle consapevolezze di tutela, di conservazione, di manutenzione ordinaria, ma parallelamente di valorizzazione del patrimonio territoriale e contemporaneo.

Un Convegno che divenga un punto di riferimento, pronto ad unire con una visione sistemica dei sensi la cultura, la politica, l’ambiente, le idee, l’energia, la progettualità, la ricerca, la formazione.


Fondamentale risulta essere la concertazione, il sentire stratificato ed attento nei confronti delle realtà strutturate ed esistenti, la volontà di creare legami ed interscambi tra i piccoli centri ed i poli nazionali.


Unire le tensioni, sostenere le volontà di trasformazione di una energia in atto, favorire il passaggio di esperienze artistiche alle nuove generazioni coinvolgendo e sensibilizzando l’intelletto, sino a giungere ad una efficace sintesi energetica.

Perché non c’è una corretta tutela dei Beni Culturali se non vi è la profonda conoscenza territoriale, e la conoscenza va costantemente alimentata, monitorata, veicolata e trasmessa.


E’ necessario prendere confidenza con un concetto di Arte che sia fruibile dalla collettività, emendata da retaggi elitari e autosignificanti; Arte come trivio e quadrivio, come nelle migliori tradizioni umanistiche, che ha al suo interno l’idea e il modo per realizzarla.

Un’Arte che parla un linguaggio universale e che comprende tutti i sottocodici linguistici.

Che ordisce trame e reticoli fitti e che dipana matasse intricate.





Si giunge alla piena consapevolezza della Forza connaturata nel potere creativo, dell’impatto e dell’impronta che lascia nell’Universo circostante.


Una forza collettiva costituita non da masse insipienti, ma da individui aventi testa, cuore e braccia, che si muovono all’unisono per dare forma alle proprie idee con dignitas e rigore nella lotta per il progredire dell’Anima, degne degli eccellenti artisti/artigiani.



Il Convegno è articolato in una giornata di studio


9.00 Accredito dei partecipanti


Modera Carlo Cambi giornalista di Repubblica


9.30 Apertura dei lavori


Interventi


S. E. Monsignore Claudio Giuliodori
Sabrina Ricciardi Sindaco di Pollenza
Giulio Silenzi Presidente della Provincia di Macerata
Pier Luigi Minardi Assessore Cultura Regione Marche
Mario Canale Segretario Generale CISL Macerata
Giovanni Gigante Coordinatore Nazionale dei Corsi di Studio di Tecnologia
per la Conservazione e il Restauro



13.30 Pausa dei lavori. Buffet


15.00 Ripresa dei lavori


Tarcisio Feliziani Presidente Associazione Pro Rambona
Simonetta Torresi Storica
Teresa Marasca Docente Accademia Belle Arti di Macerata
Antonio Natale Rossi Presidente UIL UNSA
Gian Paolo Berto Docente Accademia di Belle Arti di Roma
Sandro Trotti Artista
Francesco Ruggiero Segretario Generale CLACS CISL ARTE


E’ previsto il saluto di Paolo Tesi Segretario Generale CLACS CISL



19.30 Concerto Classico

PARTETE CORE La Musica in Italia tra XIV e XV secolo

dirige Maestro Emiliano Finucci

esegue Aquila Altera

LA VOCE NEL TEMPO

al piano Maestro Stefano Sarzani

mezzosoprano Salvina Maesano